ROMA (ITALPRESS) – Dopo due ore e 37 minuti, un’interruzione per pioggia e una notte insonne, Jannik Sinner si conferma in finale agli Internazionali d’Italia. Il numero uno del mondo – fermato dalla pioggia sul 4-2 in suo favore nel terzo set – chiude nel pomeriggio del sabato la semifinale con Daniil Medvedev con il punteggio di 6-2 5-7 6-4, diventando il primo italiano nell’Era Open a fare due finali di fila al Foro Italico. “Ieri in qualche modo siamo riusciti a finire la giornata, stanotte non ho dormito quasi niente perché quando sei nel mezzo di una partita non è semplice riposare”, le parole a caldo del fuoriclasse dell’altoatesino, che per il titolo se la vedrà con il norvegese Casper Ruud, autore in semifinale dell’eliminazione di Luciano Darderi. “Vedremo cosa succederà domani, sono molto contento. Questo è un campo molto speciale per me, qui ho vinto la mia prima partita nei 1000 e l’anno scorso la finale non è andata come volevo. Domani proverò a dare il meglio di me”, aggiunge il 24enne di San Candido – alla 14esima finale 1000 della carriera – che diventa il secondo a raggiungere la finale in sei 1000 consecutivi dopo Novak Djokovic nel 2015-16.
Sinner in finale in tutti i 1000 su terra nella stessa stagione: oltre a lui ci era riuscito solo Rafael Nadal (2007, 2009, 2010, 2011 e 2013), che solo in un’occasione è riuscito anche a vincerli tutti (2010). È anche la 28esima affermazione di fila – la 33esima nei 1000 – per il numero uno del mondo, che nell’atto conclusivo, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella (“Sarà un momento speciale, è sempre bello rivederlo”), proverà a riportare un italiano sul trono degli Internazionali 50 anni dopo Adriano Panatta. Sarà il quinto confronto con Ruud: lo score è di 4-0 per Sinner, che ha affrontato il norvegese proprio nella scorsa edizione degli Internazionali, rifilandogli un pesante 6-0 6-1. Ruud non ha mai vinto un set contro Sinner: negli altri tre precedenti – Atp 500 Vienna 2020 e 2021, Atp Finals 2024 – è sempre stato 2-0 per l’altoatesino, che partirà con i favori del pronostico, ma dovrà recuperare al meglio sia mentalmente che fisicamente per andare a caccia del sesto 1000 consecutivo.
Non si fermano, nel torneo di doppio, nemmeno Simone Bolelli e Andrea Vavassori. L’emiliano ed il piemontese, teste di serie numero 7, domano in semifinale al terzo set la formazione composta dallo statunitense Christian Harrison e dal britannico Neal Skupski, prendendosi un posto nell’atto conclusivo di domani. 7-6(9) 3-6 10-6, in due ore e tre minuti di gioco, il punteggio in favore degli azzurri, che si giocheranno il titolo con la seconda coppia favorita del seeding, lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, già campioni a Roma nel 2024. Una coppia italiana al maschile non disputava una finale agli Internazionali da Pietrangeli-Sirola nel 1963. Domani, dunque, domenica a tinte azzurre (e tutta al maschile) con la finale del doppio alle 14.00 e quella del singolare alle 17.00.
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