TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – In un attacco effettuato nella notte sull’Iran, Israele avrebbe cercato di eliminare il ministro dell’Intelligence, Ismail Khatib. Lo riferisce l’emittente israeliana Channel 12 citando una propria fonte. “Abbiamo tentato di eliminare il ministro dell’Intelligence iraniano la scorsa notte. Siamo in attesa dei risultati dell’attacco, ma le premesse sono buone”, ha detto la fonte. Il sito Iran International, legato all’opposizione iraniana, ha precedentemente riportato che Khatib sarebbe stato ucciso nella notte.
KATZ CONFERMA “KHATIB E’ MORTO”
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che il ministro dell’intelligence iraniano, Esmaeil Khatib, è stato ucciso in un raid aereo israeliano a Teheran durante la notte, aggiungendo che oggi sono previste “significative sorprese” che “intensificheranno la guerra” con l’Iran e il suo gruppo alleato Hezbollah in Libano. Lo riferisce una nota dell’ufficio di Katz, che conferma le indiscrezioni stampa emerse in precedenza. “Nel corso della giornata, sono previste significative sorprese in tutti gli ambiti che intensificheranno la guerra che stiamo conducendo contro l’Iran e Hezbollah in Libano”, ha affermato. “L’intensità degli attacchi in Iran sta aumentando”, ha aggiunto. Katz ha inoltre affermato che insieme al primo ministro Benjamin Netanyahu hanno “autorizzato le Forze di difesa israeliane a eliminare qualsiasi figura iraniana di alto livello, senza necessità di ulteriore approvazione”.
RAID SU TEL AVIV, DUE MORTI
Un uomo e una donna sulla settantina sono stati uccisi a causa dell’impatto di un missile balistico, probabilmente dotato di una testata a grappolo, lanciato dall’Iran verso il centro di Israele, a Rama Gan, a est di Tel Aviv. Secondo le autorità di polizia, nella notte, dopo le sirene d’allarme, la coppia non avrebbe fatto in tempo a raggiungere la stanza sicura nella loro abitazione prima dell’impatto. I detriti del missile hanno ferito quattro persone e altri sono caduti sulla stazione centrale dei treni Savidor a Tel Aviv, facendo interrompere il servizio. Dopo l’attacco, la televisione di Stato iraniana ha annunciato l’attacco con munizioni a grappolo su Tel Aviv come ritorsione per l’uccisione dello stratega del regime iraniano, Ali Larijani. Dalla mezzanotte, dall’Iran sono state lanciate cinque ondate di attacchi con missili balistici su Israele.
RAID ISRAELIANI SU BEIRUT, ALMENO 6 MORTI
E’ di almeno sei morti e 24 feriti il bilancio di due attacchi israeliani che hanno colpito nella notte un appartamento nel quartiere centrale di Zoqaq al-Blat, a Beirut, non lontano dalla sede del governo e di diverse ambasciate. Lo riportano i media locali, aggiungendo che non è stato dato preventivamente alcun avviso. L’attacco è avvenuto vicino al luogo in cui l’esercito israeliano aveva colpito la scorsa settimana una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata a Hezbollah. Altri due raid, proseguono i media, hanno colpito due appartamenti nel quartiere centrale di Basta.
L’IRAN ATTACCA CON DRONI L’AMBASCIATA USA A BAGHDAD
Un attacco con drone ha preso di mira, la notte scorsa, l’ambasciata Usa a Baghdad, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza e da testimoni. Un drone, secondo alcune fonti, avrebbe colpito direttamente l’ambasciata. Non è stato specificato se ci siano stati danni. Il drone, sempre secondo altre fonti, sarebbe caduto vicino alla recinzione di sicurezza dell’ambasciata. L’attacco è avvenuto poche ore dopo un altro attacco con droni e razzi contro l’ambasciata statunitense nella capitale irachena.
COLPO DI ARTIGLIERIA VICINO ALLA CENTRALE NUCLEARE DI BUSHEHR
La Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha segnalato che un proiettile di artiglieria è caduto nelle vicinanze della centrale nucleare di Bushehr, nel sud dell‘Iran, nella serata di ieri. Secondo quanto riportato da fonti iraniane, inoltre, nella notte sono stati uditi tre forti esplosioni nella zona di Karaj, a ovest di Teheran. Al momento non risultano danni strutturali alla centrale di Bushehr né rilasci radioattivi, ma l’episodio avviene nel contesto di forti tensioni nella regione, con raid e attacchi aerei in corso che hanno già colpito vari siti iraniani. L’AIEA segue con attenzione la situazione per valutare eventuali rischi per la sicurezza nucleare.
IRAN “L’UCCISIONE DI LARIJANI NON AVRA’ ALCUN EFFETTO SUL SISTEMA POLITICO”
Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che l’uccisione di Ali Larijani non avrà alcun effetto sul sistema politico della Repubblica Islamica e ha annunciato l’introduzione di nuove norme per il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz una volta terminato il conflitto. Teheran ha precisato in una nota che tali misure saranno adottate per garantire la sicurezza e la regolarità del traffico marittimo nella strategica zona di transito.
IN ARABIA SAUDITA UNA RIUNIONE DEI MINISTRI ARABI PER LA CRISI IN MEDIO ORIENTE
Il ministero degli Esteri saudita ha annunciato che il Regno ospiterà questa sera, nella capitale Riyad, un incontro ministeriale consultivo con i ministri degli Esteri di un gruppo di paesi arabi e islamici, finalizzato a rafforzare il coordinamento e la concertazione per sostenere la sicurezza regionale e la stabilità del Medio Oriente. L’incontro si tiene in un momento di forte escalation delle tensioni nell’area, in particolare dopo i recenti attacchi iraniani contro paesi del Golfo e la Giordania, che hanno suscitato una larga condanna internazionale, culminata anche in una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU. Il comunicato del ministero sottolinea l’obiettivo di intensificare gli sforzi congiunti per affrontare le attuali sfide alla sicurezza e garantire maggiore stabilità regionale, senza però fornire al momento l’elenco completo dei paesi partecipanti né i dettagli precisi dell’agenda. Il vertice si svolge mentre la regione continua a registrare un’escalation di azioni militari reciproche e minacce incrociate, rendendo ancora più urgente la necessità di una posizione arabo-islamica unita e coesa per preservare l’equilibrio e la sicurezza del Medio Oriente.
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