Montagna: alto rischio valanghe

Un week end caratterizzato da temperature rigide e al di fuori delle norme stagionali quello appena trascorso in tutta Italia. E nelle alpi è ricomparsa la neve fino a fondo valle, un fenomeno alquanto anomalo per la fine di aprile. Per restare nella zona del veneto nel fine settimana fiocchi bianchi fino a 10-15 cm sono caduti nelle prealpi bellunesi a 1600 metri di quota. Nelle Prealpi vicentine la neve ha invece raggiunto i 5-15 cm mentre  in quelle veronesi sono scesi fino a 5 cm di neve. Se si va un po’ più su dove iniziano le Dolomiti in alcuni punti ad un’altezza di 1900 metri la neve misurata raggiunge ben 50 cm. Un situazione ideale si potrebbe pensare  per le ultime sciate o ciaspolate ma in realtà non è proprio così. Da domani infatti le temperature subiranno un notevole rialzo soprattutto in montagna portando ad un aumento esponenziale del rischio valanghe che salirà fino al livello 3 di pericolo. Proprio per questo motivo il Soccorso alpino di Belluno sconsiglia qualsiasi tipo di escursione sci-alpinistica e invita caldamente a non prodigarsi in discese fuoripista con sci e snowbord o anche intraprendere semplici escursioni a piedi.