TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Continuano per il 35esimo giorno consecutivo le operazioni militari statunitensi e israeliane contro l’Iran. Nella notte tra giovedì e venerdì, il Paese è stato scosso da una serie di violente esplosioni in diverse aree, mentre Teheran ha risposto lanciando missili verso Tel Aviv e il centro di Israele. Il portavoce dell’esercito israeliano ha confermato di aver intercettato diversi missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio israeliano, precisando che i sistemi di difesa aerea sono intervenuti per neutralizzare la minaccia.
Al momento non sono state riportate vittime o danni significativi. Sul fronte iraniano, forti detonazioni sono state registrate nella zona di Pardis, a nord-est di Teheran, e nella zona di Sarkheh Hessar, nella capitale, con immagini notturne che documentano gli attacchi. Esplosioni simili si sono verificate anche a Tabriz (nord-ovest), Qom (centro), Shiraz (sud) – dove si parla di multiple ondate di bombardamenti – e nella città di Behbahan, a est di Ahvaz.
Ulteriori deflagrazioni sono state segnalate nei pressi dell’aeroporto di Mashhad, con video che mostrano colonne di fumo levarsi dai siti colpiti. Colpiti anche centri di sicurezza a Chabahar, nella provincia di Sistan e Baluchestan, e sistemi di difesa aerea nel sud-ovest del Paese.
Le autorità iraniane non hanno ancora fornito un bilancio ufficiale delle vittime o dei danni, mentre proseguono gli scambi di colpi tra le due parti nel quadro di un conflitto che si protrae da oltre un mese.
LA GUARDIA RIVOLUZIONARIA IRANIANA ANNUNCIA DI AVER ABBATTUTO UN SECONDO CACCIA AMERICANO
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha annunciato di aver abbattuto un secondo caccia americano di ultima generazione F-35 negli spazi aerei della provincia centrale dell’Iran, utilizzando un sistema di difesa antiaerea della sua forza aerospaziale. Nel comunicato diffuso oggi, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha precisato che l’aereo apparteneva allo stormo di Luke (Luke Air Force Base) e che è stato completamente distrutto dopo essere stato colpito. Non sono disponibili al momento informazioni sul destino del pilota a causa della violenta disintegrarsi del velivolo al momento dell’impatto. Si tratta del secondo F-35 che Teheran rivendica di aver abbattuto dall’inizio dell’offensiva militare americano-israeliana contro l’Iran, ora al 35esimo giorno consecutivo. Al momento non ci sono conferme indipendenti da fonti occidentali o israeliane riguardo all’episodio né immagini o video che documentino l’abbattimento. Le autorità statunitensi non hanno ancora commentato la notizia.
MISSILI DALL’IRAN, IN ISRAELE DANNI A EDIFICI E STRADE
Un missile lanciato dall’Iran dotato di una testata a grappolo ha provocato danni nella notte in dieci località nel centro di Israele. Lo riportano i media israeliani. Il servizio sanitario Magen David Adom ha dichiarato che i suoi medici hanno visitato dieci siti colpiti dall’attacco missilistico iraniano con testate a grappolo contro il centro di Israele, segnalando danni ma nessun ferito. Il missile non sarebbe stato intercettato dai sistemi di difesa israeliani. Le munizioni a grappolo hanno colpito alcune zone a Ramat Gan, Givat Shmuel e Petah Tikva, causando danni a case, strade e auto parcheggiate.
L’IRAN CONFERMA LA MORTE DEL VICE CAPO DELL’INTELLIGENCE DELLA MARINA DEI PASDARAN
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC, noti come Pasdaran) ha ufficialmente confermato la morte di Behnam Rezaei, vice capo della Direzione Intelligence della Marina del Corpo. La notizia è stata diffusa oggi dai media di Stato iraniani, che hanno annunciato il decesso di Rezaei – figura di primo piano nell’apparato di intelligence navale dei Pasdaran – e l’organizzazione di cerimonie di commemorazione. Il riconoscimento da parte di Teheran arriva a distanza di alcuni giorni dall’annuncio dell’esercito israeliano, secondo cui Rezaei è stato eliminato insieme al comandante della Marina dei Pasdaran, Alireza Tangsiri, in un attacco aereo mirato contro la città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran. Rezaei ricopriva da anni un ruolo centrale nella raccolta di informazioni di intelligence marittima, con particolare attenzione ai Paesi della regione e al coordinamento con altre strutture intelligence. Le autorità iraniane non hanno fornito dettagli sulle modalità e sul luogo esatto della morte, limitandosi a confermare il decesso. L’episodio si inserisce nel contesto del recente escalation di tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti, con diversi alti ufficiali delle forze armate iraniane colpiti in operazioni mirate.
-Foto IPA Agency-
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