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Trump “Guerra in Iran quasi finita”. Poi l’affondo sul Papa “Qualcuno può dirgli che gli iraniani hanno ucciso 42mila manifestanti innocenti?”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la guerra tra Stati Uniti e Iran è “molto vicina” alla fine, con una pausa nelle ostilità a seguito di un accordo di cessate il fuoco di due settimane. “Penso che sia quasi finita, sì. La considero molto vicina alla fine”, ha dichiarato Trump in un’intervista a Fox Business che andrà in onda oggi durante il programma “Mornings with Maria”.

“Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’America è tornata!!!”, scrive su Truth Trump.

SILENZIO UFFICIALE DA TEHERAN SULLE DICHIARAZIONI DI TRUMP

Non si registra nessuna reazione ufficiale di alto livello da parte di Teheran alle dichiarazioni rilasciate dal presidente americano Donald Trump e dal segretario di Stato Marco Rubio, in un momento di forte escalation verbale e sul campo. Da questa mattina all’alba si registra un insolito silenzio da parte delle autorità iraniane rispetto alle affermazioni di Trump, che in un’intervista alla rete Fox News ha sostenuto che “la guerra con l’Iran è ormai agli sgoccioli”. Secondo il presidente statunitense, l’intervento militare diretto americano è stato la mossa decisiva che ha impedito all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare. Trump ha tuttavia precisato che le operazioni non sono ancora completamente terminate, aggiungendo che “i prossimi giorni saranno determinanti” per rivelare le grandi trasformazioni attese sia sul piano politico che su quello militare. Al momento non risultano commenti né dal portavoce del governo iraniano, né dal Ministero degli Esteri, né da esponenti della Guida Suprema Ali Khamenei. Un silenzio che contrasta con l’intensità dello scontro in corso e che viene interpretato da alcuni osservatori come una possibile fase di riflessione o di attesa da parte di Teheran.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)