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Tregua di due settimane in Iran, Teheran riapre lo stretto di Hormuz. Trump: “Una grande giornata per la pace mondiale”. Netanyahu: “Libano non incluso”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tregua di due settimane nella guerra tra Usa-Israele e Iran. Riapre lo stretto di Hormuz. La decisione nella notte.

TRUMP “UNA GRANDE GIORNATA PER LA PACE MONDIALE”

“Una grande giornata per la pace mondiale. L’Iran la vuole, ne ha abbastanza, e così anche tutti gli altri. Gli Stati Uniti d’America aiuteranno a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive. Si guadagneranno molti soldi. L’Iran potrà iniziare il processo di ricostruzione. Faremo rifornimento di ogni genere di provviste e resteremo lì ad ‘aspettare’ per assicurarci che tutto vada bene. Sono fiducioso che andrà così. Proprio come stiamo vivendo negli Stati Uniti, questa potrebbe essere l’età dell’oro del Medio Oriente”. Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

IRAN, ARAGHCHI “LO STRETTO DI HORMUZ RIAPRE PER DUE SETTIMANE”

“Ringrazio e apprezzo il mio caro fratello, Shahbaz Sharif, primo ministro del Pakistan, e il Maresciallo di Campo Asim Munir, comandante dell’Esercito pakistano, per i loro instancabili sforzi volti a porre fine alla guerra nella regione. In risposta alla fraterna richiesta, e alla luce della richiesta statunitense di avviare negoziati sulle sue proposte in 15 punti, e dell’annuncio del presidente degli Stati Uniti di accettare integralmente le proposte iraniane in 10 punti come base per i negoziati, a nome del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran, dichiaro che se cesseranno gli attacchi contro la Repubblica Islamica dell’Iran, anche le nostre potenti forze armate cesseranno i loro attacchi difensivi. La navigazione sicura nello Stretto di Hormuz sarà possibile per due settimane in coordinamento con le forze armate iraniane e tenendo conto delle limitazioni tecniche esistenti”. Così su X Seyyed Abbas Araqchi, ministro degli Esteri dell’Iran, a nome del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. 

IL PRIMO MINISTRO DEL PALISTAN SHARIF “IRAN E USA IMPEGNATE PER LA PACE”

“Con la più grande umiltà, sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, inclusa il Libano e altrove, effettivo immediatamente. Accolgo con calore il saggio gesto e porgo la più profonda gratitudine alla leadership di entrambi i Paesi e invito le loro delegazioni a Islamabad venerdì 10 aprile, per ulteriori negoziati volti a un accordo definitivo per risolvere tutte le controversie. Entrambe le parti hanno dimostrato una saggezza e una comprensione straordinarie e sono rimaste costruttivamente impegnate a promuovere la causa della pace e della stabilità. Speriamo sinceramente che i Colloqui di Islamabad abbiano successo nel raggiungimento di una pace sostenibile e desideriamo condividere altre buone notizie nei prossimi giorni”. Così su X il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. 

NETANYAHU “LA TREGUA DI DUE SETTIMANE NON INCLUDE IL LIBANO”

“Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran apra immediatamente gli stretti e interrompa tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione. La tregua di due settimane non include il Libano”. E’ quanto si legge sul profilo X dell’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. 

IDF “RISPETTIAMO IL CESSATE IL FUOCO, MA LE OPERAZIONI IN LIBANO CONTINUANO”

In conformità con le direttive della leadership politica, le Forze di difesa israeliane “rispettano il cessate il fuoco nell’operazione contro l’Iran e rimangono in stato di massima allerta, pronte a rispondere a qualsiasi violazione”. Lo affermano le Idf nel primo commento dopo l’annuncio del cessate il fuoco in Iran da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Per quanto riguarda i combattimenti in Libano, “le Idf continuano le operazioni di combattimento e di terra contro Hezbollah”. Inoltre, “il Comando del fronte interno sta conducendo continue valutazioni della situazione e il pubblico sarà aggiornato su eventuali cambiamenti relativi alle linee guida di difesa”. L’aeronautica militare israeliana non ha condotto alcun attacco in Iran dalle 3 del mattino circa, dopo aver effettuato una serie di attacchi volti a ridurre il lancio di missili balistici iraniani contro Israele.

CASA BIANCA, LEAVITT “QUESTA E’ UNA VITTORIA PER GLI STATI UNITI”

 “Questa è una vittoria per gli Stati Uniti che il presidente Trump e il nostro incredibile esercito hanno reso possibile. Fin dall’inizio dell’operazione, il presidente Trump ha stimato che si sarebbe trattato di un’operazione di 4-6 settimane. Grazie alle incredibili capacità dei nostri militari, abbiamo raggiunto e superato i nostri obiettivi militari principali in 38 giorni. Il successo del nostro esercito ha permesso al presidente Trump e al team di impegnarsi in negoziati duri che ora hanno creato un’apertura per una soluzione diplomatica e una pace a lungo termine. Inoltre il presidente Trump ha ottenuto la riapertura dello Stretto di Hormuz. Non sottovalutate mai la capacità del presidente Trump di avanzare con successo gli interessi dell’America e di mediare la pace”. Così su X Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, dopo l’annuncio di una tregua di due settimane tra Iran e Stati Uniti.

GUTERRES “BENE LA TREGUA, ORA SPIANARE LA STRADA PER UNA PACE DURATURA”

 Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres accoglie “con favore l’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane da parte degli Stati Uniti e dell’Iran”. Lo rende noto il portavoce Stéphane Dujarric, aggiungendo che Guterres “invita tutte le parti coinvolte nell’attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad attenersi ai termini del cessate il fuoco, al fine di aprire la strada a una pace duratura e globale nella regione”. Il segretario generale sottolinea “l’urgente necessità di porre fine alle ostilità per proteggere le vite dei civili e alleviare le sofferenze umane. Esprime sincero apprezzamento per gli sforzi compiuti dal Pakistan e dagli altri Paesi coinvolti nel facilitare il cessate il fuoco”. L’inviato personale del segretario generale, Jean Arnault, si trova nella regione per sostenere gli sforzi volti a una pace duratura.

COLLOQUI IRAN-USA, VANCE A CAPO DELLA DELEGAZIONE AMERICANA

L’Iran non ha ancora definito il capo della sua squadra negoziale nei colloqui con gli Stati Uniti. Lo riferisce una fonte citata dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim, affiliata al corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, i pasdaran. In precedenza, l’agenzia di stampa semi-ufficiale Isna ha rivelato che il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, guiderà la delegazione di Teheran nei colloqui con gli Stati Uniti venerdì. L’agenzia ha affermato che il vicepresidente statunitense J.D. Vance sarà a capo della delegazione americana.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).