BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Nuove regole per la sicurezza degli alimenti in Svizzera. Dal primo agosto sono entrati in vigore, con periodi transitori, nuovi requisiti tecnici che riguardano, tra l’altro, i residui di prodotti fitosanitari, gli aromi e gli additivi alimentari. Le modifiche puntano a rafforzare la protezione della salute dei consumatori e ad allineare la legislazione elvetica a quella dell’Unione europea.
La novità principale riguarda l’aggiornamento di circa 830 limiti massimi per i residui di prodotti fitosanitari negli alimenti: in circa 600 casi i valori ammessi diventano più severi rispetto al passato. Per l’applicazione delle nuove soglie è previsto un periodo transitorio di sei mesi. Le disposizioni introducono inoltre tre nuove sostanze aromatiche autorizzate, con specifiche condizioni d’impiego, e aggiornano l’elenco degli additivi consentiti. Vengono modificate anche alcune norme relative agli alimenti destinati a lattanti e bambini e alle sostanze utilizzate per rivestire la superficie di frutta e verdura. Le nuove regole interessano anche le pratiche ammesse nella produzione del vino, i parametri per la qualità dell’acqua potabile e i materiali di plastica destinati al contatto con gli alimenti. Per questi ultimi vengono rafforzati i requisiti di sicurezza e aggiornate le restrizioni relative al bisfenolo. Secondo l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, gli adeguamenti contribuiranno anche a ridurre gli ostacoli commerciali tra la Svizzera e l’Unione europea.
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