GENOVA (ITALPRESS) – Investire sui giovani per costruire la Genova di domani. La Giunta comunale, su proposta della sindaca Silvia Salis, ha approvato la delibera che dà il via libera alla presentazione del Programma di intervento di Servizio Civile Universale “Genova 2050: Futuro in Comune”, candidato nell’ambito dell’Avviso pubblico nazionale 2026.
L’iniziativa, coordinata dal Comune in qualità di ente capofila, si articola in due progetti specifici: “Attrattività e connessioni” e “Spazi e territori”. L’obiettivo è duplice: da un lato offrire alle nuove generazioni un’occasione concreta di crescita civica, professionale e umana, dall’altro potenziare i servizi di prossimità, la cultura, l’inclusione sociale e la sostenibilità urbana, mettendo in rete luoghi chiave della città e realtà del Terzo Settore. Il programma punta a rendere i giovani protagonisti attivi del tessuto cittadino, migliorando l’accesso alle opportunità e valorizzando il patrimonio materiale e immateriale di Genova, in linea con gli obiettivi dell‘Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
“Scegliere di dedicare una parte del proprio tempo alla comunità è un’esperienza che può aiutare una ragazza o un ragazzo a scoprire le proprie capacità, capire quale strada intraprendere e conoscere più da vicino i bisogni delle persone – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – è uno degli aspetti più preziosi del servizio civile: si impara facendo qualcosa di utile per gli altri e si costruisce un rapporto diverso con la città. Con il programma “Genova 2050″ vogliamo offrire ai giovani questa possibilità, coinvolgendoli nella vita dei quartieri, nei servizi e nella valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Come amministrazione abbiamo la responsabilità di dare spazio alle loro idee e accompagnarli in un percorso nel quale possano crescere e portare il loro contributo. Vogliamo ascoltarli e metterli nelle condizioni di poter incidere, già oggi, sul futuro di Genova”.
Il programma, frutto di un lavoro di coprogettazione trasversale tra i diversi settori dell’amministrazione e i partner del territorio, non comporta oneri straordinari per il bilancio comunale e attende ora il via libera definitivo e il conseguente finanziamento da parte del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
-Foto logo Servizio civile universale-
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