HomeVenetoPavanetto “Cresce l’adesione dei lavoratori veneti alla previdenza complementare”

Pavanetto “Cresce l’adesione dei lavoratori veneti alla previdenza complementare”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Il welfare integrativo regionale è un elemento chiave per accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro e rafforzare la coesione sociale del Veneto. Grazie alla legge regionale 15/2017 è stato introdotto un modello di welfare partecipato, sussidiario e comunitario, capace di integrare l’intervento pubblico con le forme di welfare collettivo, aziendali e territoriali. Si è trattato di un punto di svolta, dell’avvio di un percorso che va però implementato con visione e risorse. L’amministrazione regionale proseguirà nel percorso già avviato, nella convinzione che gli strumenti offerti dal welfare integrativo siano fondamentali per realizzare un sistema sempre più equo, inclusivo e vicino alle persone, alle imprese e alle comunità locali”. Il vicepresidente e assessore regionale al Lavoro della Regione Veneto, Lucas Pavanetto, commenta così l’approvazione, da parte della Giunta regionale, della relazione conclusiva sullo stato di attuazione della Legge regionale 18 luglio 2017, n. 15 “Interventi per lo sviluppo della previdenza complementare e del welfare integrato regionale del Veneto”. La delibera dovrà ora passare al vaglio della commissione consiliare competente. La relazione fotografa lo stato di avanzamento del welfare integrato nel biennio 2023-2024, e delle attività realizzate nel corso del 2025.

Nel triennio 2020-2022 la Regione ha costruito le fondamenta del sistema, dando avvio al Sistema regionale di accreditamento delle forme di welfare collettive, primo in Italia, gestito attraverso il portale Veneto Welfare. Nel periodo 2023-2025 il sistema è entrato a regime, investendo sulla promozione del welfare territoriale, sul rafforzamento dell’Osservatorio regionale sul Welfare, sulle attività di ricerca in collaborazione con università e centri di eccellenza nazionali, e sulla diffusione della cultura previdenziale e dell’educazione finanziaria, in particolare tra i giovani. Tra le iniziative più significative, il Veneto Welfare Day, la raccolta delle Buone pratiche di welfare locale e territoriale, i bandi di incentivazione alla previdenza complementare e alla sanità integrativa, l’avvio del Comitato scientifico, oltre ai progetti di educazione previdenziale nelle scuole. “Secondo i dati della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, il Veneto cresce nella previdenza complementare la quale è passata tra il 2020 e il 2024 da un’adesione del 40 % al 47,6% della forza lavoro– aggiunge Pavanetto-. Tuttavia, persistono divari generazionali e di genere. Per questo è fondamentale continuare a investire su informazione, formazione e integrazione tra politiche del lavoro e welfare”.

– foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS).