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Pasdaran annunciano la presenza di mine nello Stretto di Hormuz, fornite rotte alternative. Trump “Forze Usa in Iran finché l’accordo non sarà pienamente rispettato”

ROMA (ITALPRESS) – Le Guardie Rivoluzionarie Iraniane (Pasdaran) hanno annunciato oggi la presenza di mine nello Stretto di Hormuz, indicando due rotte alternative per il passaggio delle navi e scatenando nuove preoccupazioni internazionali per una possibile ripresa delle ostilità con gli Stati Uniti. Lo riporta la Tv al Arabiya. In un comunicato militare diffuso oggi, e accompagnato da una mappa nautica, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha dichiarato che alcune mine si trovano lungo il percorso abituale nel braccio di mare strategico. L’organizzazione ha quindi indicato due corsie alternative: una a sud dell’isola di Larak e l’altra a nord, motivando la misura “per proteggere le navi da possibili collisioni con le mine”.

La mossa arriva mentre entra nel secondo giorno un fragile accordo di cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti. Funzionari americani hanno avvertito che il tentativo iraniano di mantenere il controllo sullo Stretto di Hormuz potrebbe portare al rapido riaccendersi del conflitto. Secondo fonti mediatori arabe, Teheran ha informato gli interlocutori che, nell’ambito dell’intesa provvisoria, limiterà il transito a circa dodici navi al giorno e imporrà pedaggi per l’attraversamento. Le imbarcazioni autorizzate dovranno inoltre coordinarsi direttamente con le Guardie Rivoluzionarie, formazione paramilitare considerata organizzazione terroristica da Stati Uniti e Unione Europea.

I dati di S&P Global Market Intelligence confermano la forte contrazione del traffico: ieri, mercoledì, sono passate soltanto quattro navi, il numero più basso registrato finora nel mese di aprile, rispetto alla media di oltre cento transiti quotidiani prima dello scoppio delle ostilità. La situazione nello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa il 20% del petrolio mondiale, resta altamente sensibile e potrebbe influenzare pesantemente i mercati energetici globali.

TRUMP “FORZE USA IN IRAN FINCHE’ ACCORDO NON SARA’ PIENAMENTE RISPETTATO”

“Tutte le navi, gli aerei e il personale militare statunitense, con munizioni, armamenti e qualsiasi altra cosa appropriata e necessaria per la persecuzione e la distruzione letale di un nemico già sostanzialmente indebolito, rimarranno in Iran e nelle aree circostanti fino a quando il vero accordo raggiunto non sarà pienamente rispettato. Se per qualsiasi motivo ciò non dovesse accadere, il che è altamente improbabile, allora ‘inizieranno gli scontri a fuoco’, più grandi, migliori e più forti di quanto si sia mai visto prima. L’accordo è stato raggiunto molto tempo fa e, nonostante tutta la falsa retorica contraria, nessuna arma nucleare e lo Stretto di Hormuz sarà aperto e sicuro. Nel frattempo, il nostro grande esercito si sta preparando e riposando, in attesa della sua prossima conquista. L’America è tornata!”. Lo scrive su Truth il presidente statunitense Donald Trump.

ESERCITO IRANIANO, COSTRETTO NEMICO AD ACCETTARE CESSATE FUOCO ALLE NOSTRE CONDIZIONI

L’esercito iraniano ha rivendicato di aver costretto “il nemico” ad accettare il cessate il fuoco alle proprie condizioni, pur precisando che l’Iran rimane formalmente in stato di guerra. Lo riporta la Tv al Jazeera. Il portavoce delle forze armate iraniane ha dichiarato: “Siamo ancora in stato di guerra, ma l’accettazione del cessate il fuoco e l’avvio dei negoziati rappresentano una vittoria per il popolo iraniano. Abbiamo costretto il nemico ad accettare il cessate il fuoco secondo le nostre condizioni e la nostra proposta composta da 10 punti”. “Attendiamo ora gli ordini dal comando generale delle forze armate”, ha aggiunto il portavoce, sottolineando che “il nemico ha dimostrato, nell’accordo nucleare e in due round di negoziati, di non essere degno di fiducia”. Le dichiarazioni arrivano mentre è in vigore il cessate il fuoco annunciato dal presidente americano Donald Trump tra Stati Uniti e Iran per una durata di due settimane.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).