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Paralimpiadi, Bertagnolli conquista il suo 5°oro e Romele è di bronzo: l’Italia chiude con 16 medaglie

MILANO (ITALPRESS) – Sette ori, sette argenti e due bronzi. La Paralimpiade di Milano Cortina 2026 dell’Italia si chiude con 16 medaglie, un record assoluto per quanto riguarda le edizioni invernali.

La quindicesima medaglia è arrivata da Giuseppe Romele, il grande atteso nello sci nordico nella 20km Interval Start Sitting uomini. Bronzo per l’azzurro che è riuscito a gestire la seconda parte del tracciato, medaglia d’oro Ivan Golubkov col tempo di 54:04.8, secondo il cinese Mao Zhongwu. Quattordicesimo posto per Michele Biglione (+4:06.5), 26esimo posto per Giuseppe Spatola (+11:45.5). “Finalmente la medaglia è arrivata – ha dichiarato l’azzurro -, sono stati i dieci giorni più complessi della mia carriera, sognavo questa medaglia in casa sin da Pechino, tutto quello che abbiamo fatto è andato a buon fine, più di cosi non potevo fare, sono caduto sul piano al quarto giro, ma non è stato quello a determinare l’argento. C’è un livello estremamente alto, però ho dimostrato di non mollare”.

Ennesimo capolavoro di Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli, medaglia d’oro nello slalom vision impaired, 16esima medaglia per l’Italia.  L’azzurro, nonostante la fitta nebbia, ha gestito nel miglior modo la seconda manche anticipato il polacco Golas (+0.27) e il canadese Ericsson (+1.97). Cinque medaglie su cinque per l’azzurro in questi Giochi di casa: 2 d’oro, 2 d’argento e una di bronzo. “Cinque su cinque, è incredibile – ha dichiarato al termine dell’ennesima prestazione -, ci serviva proprio, è stato bellissimo, non c’era niente da perdere, devi andar su sciare e divertirti, era la ciliegina sulla torta. Io mantengo sempre le promesse, non potevo andare per un argento e un bronzo, dovevamo solo vincere. Alla fine è la testa che fa tutto, si può arrivare dove volete”. Euforico anche Andrea Ravelli: “Si vedeva poco? Sì, ma non abbiamo guardato in faccia nessuno, oggi avevamo il secondo posto in tasca, volevamo l’oro per migliorare i risultati di Pechino”.

Niente medaglia invece per Federico Pelizzari nello Slalom Standing maschile. Nelle ultime porte si è sganciato uno sci mentre era in corsa per il podio, a vincere la medaglia d’oro il russo Aleksei Bugaev. Ottavo posto per Davide Bendotti, nono posto invece per Luca Palla. “Sinceramente non ho parole belle – ha dichiarato Pelizzari -, quattro anno a farmi il culo, lo slalom è la specialità dove vado più forte, perdere una medaglia cosi…non so cosa dire”.

Nel 20km Interval Start Free Standing tripletta cinese: medaglia d’oro a Wang Chenyang, argento a Huang Lingxin, bronzo a Liu Xiaobin. Diciottesimo posto per Cristian Toninelli, 22esimo Mattia Dal Pastro.

Sedici dunque le medaglie azzurre, 12 nello sci alpino, una nello sci nordico, tre nel para snowboard, con un grande contributo dei gruppi sportivi militari: 9 medaglie Guardia di Finanza (3 ori, 5 argenti, 1 bronzo), 3 Paralimpico Difesa (2 ori, 1 argento) e Polizia di Stato (2 ori, 1 argento), 1 Fiamme Azzurre (bronzo).

A vincere sono stati Chiara Mazzel (oro Super-G VI, argento discesa VI, argento Combinata VI, argento slalom gigante VI), Giacomo Bertagnolli (oro Combined VI, oro Slalom VI, argento Super-G VI, argento slalom gigante VI, bronzo discesa VI), René De Silvestro (oro Slalom Gigante Sitting), Federico Pelizzari (argento combinata standing), Giuseppe Romele (bronzo 20 km uomini Interval Start Sitting), Emanuel Perathoner (oro Snowboard cross SB-LL2, oro Banked Slalom SB-LL2) e Jacopo Luchini (oro Banked Slalom SB-UL).

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).