VENEZIA (ITALPRESS) – Quattro milioni e 464.000 euro dal Fondo Comuni Confinanti per il progetto dell’IIS Della Lucia di Feltre, con un investimento complessivo di 5,664 milioni di euro, comprensivo di 1,2 milioni di cofinanziamento. E’ quanto prevede la nuova convenzione sottoscritta per l’intervento “Azienda e laboratori IIS Della Lucia – l’Istituto Agrario della Provincia di Belluno al servizio del primario allargato bellunese”, progetto originariamente inserito nella programmazione 2013-2018 e successivamente trasferito, per l’adeguamento delle risorse e dei tempi di realizzazione, nella programmazione strategica 2019-2027. E’ quanto si legge in una nota della Regione Veneto. L’intervento prevede la demolizione degli attuali fabbricati dell’azienda agricola e la realizzazione di quattro nuovi edifici, con l’obiettivo di fare dell’IIS Della Lucia un centro di riferimento per l’agricoltura biologica, la biodiversità agraria e la sostenibilità agricola.
“Finanziando questi nuovi edifici, creiamo le condizioni perché una scuola possa diventare una parte attiva dell’economia agricola bellunese – sottolinea il presidente del Fondo Comuni Confinanti e assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond –. Un istituto agrario non deve essere soltanto il luogo in cui si impara un mestiere. Deve poter essere un luogo in cui quel mestiere si evolve, si sperimenta, si misura con le nuove tecnologie, con la sostenibilità e con le esigenze concrete delle aziende”.
“La vera infrastruttura che serve alla montagna è anche la capacità di produrre conoscenza e competenze qui, sul territorio – prosegue Bond -. Per questo considero particolarmente importante la dimensione laboratoriale del progetto: l’agricoltura bellunese ha bisogno di giovani preparati, ma anche di luoghi in cui fare formazione, sperimentazione e cultura d’impresa. Se vogliamo che il Primario resti una componente economica viva della montagna, dobbiamo investire nei campi e nelle aziende, ma anche nelle persone che vi lavoreranno”.
Il progetto rappresenta inoltre un esempio della capacità del Fondo Comuni Confinanti di accompagnare nel tempo gli interventi strategici del territorio. La progettualità era stata infatti già convenzionata nel 2019 nell’ambito della precedente programmazione, ma la necessità di adeguare tempi e costi ha portato al suo trasferimento nella programmazione 2019-2027. La conclusione del progetto è prevista entro il 31 dicembre 2029.
“Il risultato che ci interessa non sarà soltanto vedere nuovi fabbricati, ma vedere cosa vi succederà dentro – conclude Bond -. Se da qui usciranno giovani con competenze più forti, nuove sperimentazioni, servizi utili alle imprese e una maggiore capacità di valorizzare l’agricoltura di montagna, allora avremo trasformato una risorsa finanziaria in una capacità permanente del territorio. E’ questo il metro con cui dobbiamo giudicare gli investimenti pubblici”.
-Foto Regione Veneto-
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