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Nona notte di raid Usa in Iran, Centcom “Colpiti centri di comando e reti di comunicazione”

ROMA (ITALPRESS) – Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine con successo la nona notte consecutiva di attacchi contro l’Iran. Lo rende noto il Centcom in un post su X. “Le risorse del Centcom hanno preso di mira i centri di comando militare iraniani, i siti di difesa aerea e di sorveglianza costiera, le capacità marittime, i siti di lancio di missili e droni e le reti di comunicazione”, al fine di “ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di attaccare navi commerciali e marinai civili che transitano nello Stretto di Hormuz”.

PORTAVOCE ESTERI “CONTINUA IL DIALOGO CON USA NONOSTANTE I BOMBARDAMENTI”

Nonostante le continue azioni militari statunitensi, Teheran ribadisce che i canali diplomatici con Washington restano aperti attraverso mediatori. Lo ha affermato oggi il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, durante una conferenza stampa nella capitale iraniana ripresa dalla Tv al Arabiya.

“Affermiamo con forza che non accettiamo la falsa dicotomia tra guerra e diplomazia. La diplomazia è uno strumento che utilizziamo per tutelare gli interessi nazionali del nostro Paese, esattamente come la guerra”, ha dichiarato Baghaei in risposta a una domanda sul possibile congelamento dei colloqui con gli Stati Uniti. Il portavoce ha aggiunto che nelle ultime giornate Teheran ha ricevuto messaggi e proposte tramite vari mediatori: “Il nostro apparato diplomatico è stato molto attivo. Ci sono state trasmesse idee, senza entrare nei dettagli, ma l’importante è che i contatti sono proseguiti”. Sulla questione dello strategico Stretto di Hormuz, l’Iran ha ribadito la propria linea dura: “Non permetteremo che questo passaggio venga usato nuovamente per minacciare la sicurezza nazionale e gli interessi dell’Iran. Siamo determinati a prendere tutte le misure necessarie per difendere la nostra sovranità”. Riguardo alla cittadina americana di origine iraniana rilasciata di recente, Baghaei ha precisato che non era detenuta per accuse di spionaggio.

In mattinata il Comando Centrale americano (Centcom) aveva annunciato il completamento della nona serie consecutiva di strike contro obiettivi iraniani, concentrati su impianti di sorveglianza costiera, sistemi di difesa aerea, centri di comando, siti missilistici, droni e reti di comunicazione. Scopo dichiarato: “Degradare ulteriormente la capacità di Teheran di attaccare navi mercantili e marinai civili nel Golfo”. Al momento non sono pervenute da fonti iraniane conferme su eventuali vittime o danni provocati dagli ultimi bombardamenti.

DIFESE AEREE KUWAIT INTERCETTANO DRONI IRANIANI, SIRENE D’ALLARME IN BAHRAIN

Il Kuwait ha annunciato di aver attivato le proprie difese aeree per intercettare attacchi di droni provenienti dall’Iran. Secondo un comunicato della Presidenza dello Stato Maggiore dell’esercito kuwaitiano diffuso su X nella notte tra domenica e lunedì, “le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente contrastando attacchi di droni ostili in seguito all’aggressione iraniana”. Le autorità hanno invitato la popolazione a rispettare le istruzioni di sicurezza e a mantenere la calma.

Contemporaneamente, il ministero dell’Interno del Bahrain ha fatto scattare le sirene d’allarme nella notte tra domenica e lunedì per un “pericolo aereo”. In un comunicato, le autorità bahreinite hanno invitato cittadini e residenti a “mantenere la calma, dirigersi verso il luogo più sicuro e seguire gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali”. Gli annunci arrivano mentre la Guardia Rivoluzionaria Iraniana ha rivendicato, nella giornata di oggi, due attacchi: uno contro aerei dell’esercito statunitense all’aeroporto di Aqaba in Giordania e un altro contro una base americana nella zona di al-Tanf, in Siria.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).