HomeEconomiaManovra, Fumarola “Serve una visione di lungo periodo”

Manovra, Fumarola “Serve una visione di lungo periodo”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il nostro Paese ha bisogno di una politica industriale che manca da tanto tempo e che ci permetta di affrontare le vertenze prima che esplodano”. Lo ha dichiarato la segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, intervenendo oggi alla Festa del Foglio a Firenze, dove ha affrontato i principali nodi economici, sociali e internazionali: dalle crisi industriali alla legge di Bilancio, dalle proposte del Libro Verde della CISL al confronto sulla rappresentanza, fino al sostegno all’Ucraina e alla necessità di una pace giusta e duratura. “Nel nostro Paese purtroppo si sta vivendo una serie di vertenze industriali e noi pensiamo che sicuramente bisogna affrontarle nell’emergenza, perché si prospettano nell’emergenza. I provvedimenti emergenziali sono importanti, ma dobbiamo guardare oltre. Serve una strategia capace di prevenire le crisi, tutelare le filiere produttive e accompagnare le trasformazioni industriali prima che le situazioni diventino irreversibili”, ha affermato la leader Cisl. “Ai tavoli del governo, queste vertenze arrivano dopo che ormai sono quasi diventate irreversibili per alcuni casi”, ha osservato la segretaria generale, richiamando anche gli effetti delle tensioni geopolitiche e del caro energia sulle imprese italiane. “C’è bisogno di una visione, una visione più ampia che in tanti casi noi non vediamo” ha sottolineato la numero uno Cisl.

“Il caso più emblematico è quello dell’ex Ilva. Ci occupiamo ormai da 14 anni di questa vertenza e, nei susseguirsi dei governi, non abbiamo potuto verificare una soluzione e un piano industriale che fosse veramente all’altezza degli auspici, ovvero difendere la produzione dell’acciaio, ma renderla ecocompatibile con un territorio che sicuramente ha pagato un prezzo molto alto in termini sia ambientali che di salute, ma anche di lavoro”. Per questo– ha aggiunto Fumarola, c’è bisogno di un confronto continuo e appunto non emergenziale, perché diversamente continueremo a gestire queste situazioni, ma senza avere una prospettiva di lungo respiro”.

Sul fronte della legge di Bilancio, la leader CISL ha chiesto di concentrare le risorse disponibili sulle priorità sociali ed economiche del Paese. “Noi chiediamo che queste risorse che sono a disposizione si concentrino su lavoratori, sui pensionati, su imprese sane, quelle imprese che applicano i contratti, che realizzano partecipazione, che fanno investimenti nonostante la fase contingente”.

Tra le priorità indicate dalla CISL, una particolare attenzione al ceto medio: “Continuiamo a chiedere di avere un’attenzione particolare al ceto medio e aumentare la soglia dell’aliquota del 33% fino a 60.000 euro. Pensiamo che sia importante detassare la tredicesima, che va nella direzione di aiutare sia i lavoratori che i pensionati. È importante confermare la detassazione all’1% dei frutti che derivano dalla contrattazione decentrata, perché più vicina alle persone”. Sul fronte previdenziale, Fumarola ha sottolineato: “Per i pensionati c’è bisogno di una piena rivalutazione delle pensioni. Noi dobbiamo fare in modo che le persone possano riacquistare potere d’acquisto”. Da qui anche la richiesta di restituzione del fiscal drag, “perché in questi anni ha eroso importanti risorse a lavoratori e pensionati ed è giusto che vengano in qualche modo risarciti. Chiediamo anche che vada assolutamente rifinanziata la legge sulla partecipazione, perché credo che sia quel filo rosso che tiene insieme tutte le dimensioni delle quali ci dobbiamo occupare”.

Fumarola ha richiamato anche la necessità di rafforzare le politiche per lo sviluppo e l’occupazione: “È importante avere un’attenzione ancora più forte rispetto alla ZES, perché ha funzionato. E per sostenere i giovani e favorire l’occupazione – ha aggiunto – noi proponiamo la start tax e interventi che agevolino l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro e la loro permanenza”. La leader CISL ha quindi rilanciato la proposta del Libro Verde e del Patto della responsabilità per la crescita e la coesione sociale. “Noi che vogliamo continuare a essere un sindacato riformista, propositivo e moderato, rispettoso delle diverse sensibilità, abbiamo proposto un Libro Verde che è un decalogo di punti importanti che secondo noi debbono essere affrontati ed abbiamo proposto 120 linee di azione, offrendo questo lavoro a tutte le forze, alle istituzioni, alle forze politiche, ai gruppi parlamentari. Riteniamo che dopo la fase del PNRR bisogna, a maggior ragione, rispondere con azioni concrete. Abbiamo scelto crescita e coesione sociale perché pensiamo che siano il centro dell’azione che chi ha delle responsabilità a diverso titolo dovrebbe mettere al centro della propria agenda”.

Da qui anche l’appello a contrastare gli estremismi. “Io credo che ognuno di noi debba esercitare un forte senso di responsabilità perché è il tempo nel quale bisogna far convergere le forze su obiettivi condivisi. Non bisogna mai cavalcare la rabbia, la preoccupazione che purtroppo serpeggia nel nostro Paese perché le condizioni economiche e sociali non sono favorevoli. Anche per questo stiamo continuando a lavorare per un accordo tra le parti sociali sulla rappresentanza e sui contratti. Questo accordo nasce da un’esigenza, ovvero quella di corrispondere a una previsione del decreto Primo Maggio. Aver messo insieme 14 associazioni d’impresa e CGIL, CISL e UIL, io credo che sia molto importante e penso anche che sia fondamentale mantenere questo modello. L’obiettivo è concludere l’accordo entro novembre. Lo metteremo a disposizione nei confronti del governo e dei partiti”.

In conclusione, Fumarola ha affrontato il tema della guerra in Ucraina, ribadendo la necessità di proseguire nel sostegno al popolo ucraino e nella ricostruzione del Paese. “Mi preoccupa molto chi parla di disimpegno nei confronti del sostegno all’Ucraina, perché probabilmente non si considera che il popolo ucraino ha difeso il proprio Paese, la propria libertà, ma ha difeso anche noi. E noi dobbiamo continuare in un sostegno infinito anche nella ricostruzione”. Per la leader CISL è inoltre indispensabile rafforzare la difesa comune europea: “C’è bisogno di una difesa comune, perché i singoli Stati possono fare, ma si rischia di frammentare gli interventi”. L’obiettivo deve essere una pace giusta e duratura, che non cancelli i diritti di chi ha subito l’aggressione: “La pace, che noi diciamo deve essere giusta e duratura, non significa la resa di chi è stato aggredito. Quella non è pace, è altro”, ha concluso Fumarola.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).