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Macron all’Onu: “Hamas non ha mai operato in Cisgiordania”. La replica di Israele: “Parole sconcertanti”

ROMA (ITALPRESS) – Duro botta e risposta tra il presidente francese Emmanuel Macron e Israele. Nel suo discorso alle Nazioni Unite, Macron ha deplorato la situazione umanitaria a Gaza, da dove Hamas ha lanciato l’invasione di Israele il 7 ottobre 2023, e ha criticato le azioni di Israele in Cisgiordania, dove gli attacchi palestinesi e le violenze dei coloni sono aumentati vertiginosamente dopo le atrocità perpetrate da Hamas che hanno scatenato la guerra a Gaza.

“Un anno fa, proprio in questa sala, una dozzina di Stati aveva riconosciuto la Palestina. Sento il cinismo di alcuni: ‘Il riconoscimento è solo un pezzo di carta, guardate la realtà’“, ha detto Macron, battendo il pugno sul podio durante il suo ultimo discorso alle Nazioni Unite prima di lasciare l’incarico il prossimo maggio. “Ma quale credibilità abbiamo se continuiamo a restare inattivi di fronte alla situazione di Gaza? Alcuni si vantano di una presunta pace. Ma quella pace non ha ripristinato l’accesso umanitario nemmeno per un secondo. Dobbiamo forse limitarci a guardare questo spettacolo che dovrebbe farci vergognare tutti?”.

“Guardate cosa sta accadendo in Cisgiordania, dove ogni giorno vengono commesse violazioni. In nome di chi? Hamas non ha mai operato in Cisgiordania“, ha proseguito Macron. Il presidente francese ha concluso: “Ciò che sta accadendo lì sta rendendo impossibile, giorno dopo giorno, un progetto che dovrebbe fondarsi sul rispetto del legittimo diritto del popolo palestinese a esistere”.

Immediata la replica di Israele.L’assurdità grottesca della dichiarazione di Emmanuel Macron è sconcertante”, si legge in una nota dell’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che giovedì parlerà davanti all’Assemblea generale dell’Onu. “I terroristi di Hamas compiono attacchi contro gli ebrei quasi ogni giorno. Hanno ucciso innumerevoli civili israeliani in Giudea e Samaria”, prosegue la nota, utilizzando i nomi biblici per la Cisgiordania, territorio conquistato da Israele nel 1967. “L’ignoranza non è una scusa per cancellare il loro sangue”, aggiunge la nota.

Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar e principale sfidante di Netanyahu alle elezioni della Knesset del mese prossimo, si è unito al premier nel condannare Macron, definendo l’affermazione del presidente francese “totalmente avulsa dalla realtà sul campo”. “In qualità di ex comandante della Divisione Giudea e Samaria e di chi ha combattuto per sconfiggere il terrorismo di Hamas, conosco bene le operazioni di questa organizzazione terroristica in Giudea e Samaria e la minaccia che essa rappresenta per i cittadini israeliani”, ha scritto Eisenkot su X. “La lotta al terrorismo non è oggetto di negoziazione e non accetteremo ipocrisie internazionali a scapito della sicurezza dei cittadini israeliani”, ha proseguito l’ex generale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).