di Giorgio La Bruzzo
CORTINA (ITALPRESS) – Due ori nel giro di 63 minuti. Lo slittino azzurro detta legge a Cortina, sulla nuova pista Eugenio Monti, con un‘impresa che profuma di storia. Prima il doppio femminile con Andrea Voetter e Marion Oberhofer, poi quello maschile formato da Emanuel Rieder e Simon Kainzwalder: sotto la guida di Armin Zoeggeler – l’ultimo slittinista a conquistare un oro a cinque cerchi, a Torino 2006 – la squadra azzurra timbra un mercoledì da sogno all’ombra delle Dolomiti.
Voetter e Oberhofer si mettono davanti a tutte nella prima run anche se con un margine ristretto (appena 22 millesimi sulle tedesche Eitberger/Matschina), vantaggio però che nella seconda difendono e aumentano, mettendo il punto esclamativo a un percorso partito da lontano e che tassello dopo tassello si è coronato in quel di Cortina. Già perchè Andrea, classe ’95 di Bressanone e tesserata per l’Esercito, nasce singolista, con Zoeggeler – suo compagno di squadra a Sochi 2014 – come mito. Poi la scelta di passare al doppio con Marion, scelta azzeccatissima: arrivano due Coppe del Mondo di fila (2023 e 2024), un titolo europeo e un bronzo iridato (entrambi nel 2023).
All’appello mancava una medaglia olimpica e non poteva esserci occasione migliore della rinnova pista di casa, in un’edizione dei Giochi tutta italiana, per realizzare il sogno con quella che si è rivelata una partner ideale. E che dire di Marion, 25enne nata a San Candido (lo stesso paese di Sinner), anche lei dell’Esercito, che aveva annusato l’aria olimpica ai Giochi giovanili di Lillehammer 2016 (con tanto di bronzo in staffetta): alla sua prima esperienza in un’Olimpiade va a prendersi subito l’oro.
Ma era solo la prima parte di una serata magica. Mentre Voetter e Oberhofer esultano ancora, il budello di Cortina ospita la seconda manche maschile. In odore di medaglia ci sono Rieder e Kainzwalder, terzi dopo una run 1 che vede però tutti vicini. Il duo azzurro fa la sua parte, anzi di più, al punto da ribaltare tutto: gli americani Mueller e Haugsjaa passano da primi a terzi, gli austriaci Steu e Kindl buttano via i 14 millesimi di vantaggio e arriva così una rimonta da urlo che vale il quarto oro dell’Italia Team, con Cortina finalmente protagonista dopo le perle di Francesca Lollobrigida e della staffetta mista di short track a Milano. Per i due carabinieri la medaglia della maturità: 32 anni per Emanuel, originario di Bressanone, ne spegnerà altrettante il bolzanino Simon il prossimo 24 febbraio.
La loro avventura parte da lontano, toccando forse il punto più alto nel 2020 ai Mondiali di Sochi, con l’argento nella sprint, a cui seguiranno anche due bronzi europei nel team event (2023 e 2024). La consacrazione arriva però a Cortina, dove insieme alle colleghe ricevono anche l’invito a incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato nella località ampezzana qualche ora prima. E per lo slittino azzurro – che aveva anche registrato il bronzo di Dominik Fischnaller – non è ancora finita: arriva la staffetta e se queste sono le premesse, sognare è legittimo. Anzi, un dovere.
– Foto IPA Agency –
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