PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Si è concluso il China-Europe Hidden Champions Forum 2026, uno dei più autorevoli appuntamenti globali dedicati alla cooperazione industriale e all’innovazione tecnologica tra l’Europa e il gigante asiatico. Svoltosi presso il prestigioso Beijing China-Germany International Convention and Exhibition Center, l’evento ha visto l‘Associazione per lo Sviluppo Economico e Imprenditoriale Italia-Cina (ASEIIC) ricoprire un ruolo di primo piano in qualità di partner strategico e co-organizzatore del dialogo bilaterale.
Con lo slogan “Joint Innovation · Integrated Development”, il forum ha radunato oltre 500 delegati provenienti da più di 20 Paesi, creando un ponte diretto tra istituzioni, università, centri di ricerca e i “campioni nascosti” dell’imprenditoria internazionale.
Il Distretto di Shunyi: Cuore dell’Innovazione Globale I lavori si sono concentrati nel Distretto di Shunyi, un hub economico cruciale per la capitale cinese che ospita la Beijing Airport Economic Zone e il Zhongguancun Science and Technology Park.
Un ecosistema all’avanguardia focalizzato su settori ad altissimo valore aggiunto: Manifattura avanzata e semiconduttori di terza generazione. Aerospazio, aviazione e tecnologie industriali integrate. Medicina, salute e attrazione di investimenti internazionali. Dialogo Cina-Italia: L’Artigianato incontra l’Intelligenza Artificiale. Il fulcro della partecipazione italiana si è concretizzato nella sessione speciale: “Chinese and Italian Craftsmanship Converging Intelligent Wisdom in Shunyi” China-Italy Business Innovation and Cooperation Dialogue. Il panel è stato moderato da Ivan Cardillo (Presidente ASEIIC e Segretario Generale per l’Europa dell’ECECDC) e ha visto la partecipazione di figure istituzionali di altissimo livello.
L’importanza strategica dell’incontro è stata sottolineata dagli interventi di Pan Feng (ECECDC) e Li Baojie (Vice Sindaco di Shunyi), seguiti dai contributi dei rappresentanti italiani: Renato Loiero (Consigliere per le Politiche di Bilancio del Presidente del Consiglio dei Ministri), Paolo Grasso (Capo di Gabinetto del Vice Premier Matteo Salvini) e Giulio Bolaffi (Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Cina).
I nodi cruciali delle relazioni commerciali sono stati analizzati da Davide Follador (Trade Counsellor dell’UE in Cina), mentre Gianni Di Giovanni (Executive Vice President del Gruppo Eni e Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina) ha illustrato la strategia di Eni in Asia, focalizzata su transizione energetica e localizzazione industriale. Alla successiva tavola rotonda sulla co-creazione di valore hanno preso parte accademici e imprenditori, tra cui Giuseppe Cilia (Presidente di Optec S.p.A.), Attilio Cristiano Vaccaro Belluscio (Geco S.r.L.) e Giuseppe Pignanelli (Direttore Generale di Travaglini S.p.A.).
A margine del Forum, la delegazione guidata da ASEIIC ha partecipato a incontri d’affari ad alto livello con i colossi statali dell’aerospazio cinese: AVIC (aviazione militare e civile), COMAC (produttore dei jet di linea C909 e C919) ed AECC (tecnologie per motori aeronautici). In prima linea nei tavoli tecnici sono emerse le eccellenze italiane: Blue Engineering: Rappresentata dal CEO Ing. Mohamed Eid e dal Sales Manager Ing. Mario Zangheratti, l’azienda ha messo in luce il proprio know-how nello sviluppo di sistemi complessi e fluidodinamica.
Distretto Aerospaziale del Piemonte: Presente lo stesso Ingegnere Eid in veste di componente del Direttivo, l’ente ha promosso la fitta rete di startup, PMI e grandi player che dal 2005 trainano il comparto aerospaziale italiano. I tavoli hanno gettato le basi per collaborazioni a lungo termine su materiali avanzati, catene del valore globali e formazione specialistica. Il successo del Forum conferma la traiettoria di ASEIIC come catalizzatore economico.
L’iniziativa ha dimostrato che, nonostante le complessità geopolitiche, il canale dell’innovazione scientifica e industriale rimane il terreno più fertile per consolidare l’asse economico tra Italia e Cina.
-Foto ufficio stampa Aseiic-
(ITALPRESS).
