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Libano, Macron “Morto il secondo militare francese”. Aoun “Contatti per la proroga del cessate il fuoco con Israele”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato la morte del caporal maggiore Anicet Girardin “gravemente ferito da combattenti di Hezbollah”, “deceduto a causa delle ferite”. In un messaggio su X, il titolare dell’Eliseo, ha aggiunto che il militare ferito sabato scorso in un’imboscata a Ghandouriyé contro un convoglio della missione di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano meridionale (Unifil) “era stato rimpatriato ieri dal Libano”. “È morto per la Francia”, ha proseguito Macron, affermando che la nazione “rende omaggio all’impegno esemplare delle nostre forze armate nell’ambito dell’Unifil, che operano con coraggio e determinazione al servizio della Francia e della pace in Libano”.

AOUN “CONTATTI PER PROROGA CESSATE IL FUOCO” CON ISRAELE

“Sono in corso contatti per prorogare il periodo di cessate il fuoco – tra Libano e Israele – e non risparmierò alcuno sforzo per porre fine alle condizioni anomale che il Libano sta vivendo attualmente”. Lo ha dichiarato il presidente del Libano, Joseph Aoun, durante l’incontro con i deputati della Commissione parlamentare per la protezione dei monumenti civili e la prevenzione della distruzione intenzionale, secondo una nota della presidenza.

Giovedì 16 aprile è entrato in vigore un cessate il fuoco di 10 giorni tra Libano e Israele. “In tutte le comunicazioni e le consultazioni che sto conducendo, preservare la sovranità libanese su tutto il territorio è il mio obiettivo principale, e i negoziati in preparazione si basano su un completo cessate il fuoco delle aggressioni israeliane, il ritiro israeliano dai territori libanesi, il ritorno dei prigionieri, il dispiegamento dell’esercito fino ai confini internazionali e l’inizio della ricostruzione di ciò che è stato distrutto durante questa guerra”, ha proseguito Aoun, alla vigila del secondo round di colloqui fra gli ambasciatori di Libano e Israele previsto domani, 23 aprile, a Washington.

Il capo dello Stato libanese ha ribadito cheil sostegno americano che il presidente Donald Trump ci ha comunicato, unitamente al supporto dei paesi fratelli e amici, ci ha fornito un’opportunità che non possiamo sprecare, poiché potrebbe non ripetersi”. Aoun ha elencato tra le priorità “il ritorno degli sfollati nei loro villaggi”.

Il presidente libanese è intervenuto anche per illustrare l’atmosfera politica interna in Libano rispetto ai colloqui con Israele, osteggiati dal movimento Hezbollah, la cui ala politica siede in parlamento.La maggioranza delle forze politiche è consapevole della delicatezza della fase e si schiera fermamente contro le discordie e tutto ciò che nuoce alla pace nel Paese”, ha affermato Aoun, prosegue la nota della presidenza.

Aoun ha detto: “Sono in contatto permanente con i presidenti Nabih Berri (presidente del Parlamento, capo del partito sciita Amal) e Nawaf Salam (premier), con l’ex deputato (druso) Walid Jumblatt e diversi leader libanesi per seguire le comunicazioni che sto conducendo per consolidare il cessate il fuoco e fornire l’atmosfera appropriata che protegga il Libano, perché la fase attuale richiede realismo, saggezza, razionalità e consapevolezza della realtà libanese, e che tutti accolgano questa direzione per contribuire a porre fine alle sofferenze del Libano, in generale, e del suo sud, in particolare, che dal 1969 ad oggi ha visto la sua terra teatro di guerre che hanno generato tragedie e tormenti le cui conseguenze affrontiamo ancora oggi”.

Riguardo ai negoziati con Israele, Aoun ha ribadito di aver scelto questa opzione “perché le esperienze del passato ci hanno insegnato che le guerre portano solo a uccisioni, distruzioni e sfollamenti”. “Sapevo che ci sarebbero stati coloro che avrebbero obiettato, dubitato e lanciato accuse, ma sono fiducioso che questa opzione sia la più sicura per il Libano e per i libanesi, qualunque sia la loro affiliazione”, ha proseguito. L’ambasciatrice del Libano a Washington, Nada Hammadah Muawwad, “rappresenterà il Libano nell’incontro preparatorio previsto domani al Dipartimento di Stato americano per sollevare la questione della proroga del termine dell’accordo di cessate il fuoco e dello stop da parte di Israele alle operazioni di demolizione nei villaggi e nelle città del sud. L’orientamento del Libano nei negoziati attesi è chiaro: nessuna concessione e nessuna contrattazione se non ciò che realizza la sovranità libanese e l’interesse di tutti i libanesi”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).