ROMA (ITALPRESS) – “Hezbollah può essere disarmato se siamo sinceri su ciò che è veramente necessario: porre fine all’occupazione, far assumere all’esercito il pieno controllo e avviare un programma di ricostruzione gestito esclusivamente dallo Stato”. Così il presidente del Libano, Joseph Aoun, dopo l’incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una cena offerta dall’ambasciatrice Hamadeh Mouawad a cui hanno partecipato diversi membri del Congresso e funzionari dell’amministrazione statunitense. Lo rende noto oggi la presidenza libanese.
Aoun ha aggiunto: “Il Libano non può essere sicuro o unificato se non è un unico Stato con un unico esercito che protegga tutti i libanesi senza discriminazioni. Il modello libanese merita di essere protetto, non solo per il Libano ma anche per la regione, perché si basa sugli stessi principi su cui avete costruito la vostra nazione”.
PREMIER SALAM IN ZONA PILOTA “OBIETTIVO È RITIRO COMPLETO DI ISRAELE”
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha accolto con favore “l’inizio del ritiro israeliano” da alcune zone nel sud del Libano, durante una visita alla città di Zaoutar el-Gharbiyé, nel distretto di Nabatiyeh, dove l’esercito libanese si è schierato ieri nell’ambito dell’attuazione delle “zone pilota”.
“Fin dall’inizio, abbiamo affermato che il nostro obiettivo è il ritiro completo di Israele da tutto il nostro territorio. Ciò a cui stiamo assistendo oggi è solo l’inizio, ma siamo determinati e irremovibili e continueremo a mobilitare tutti i nostri sforzi politici e diplomatici per raggiungere un ritiro totale dal territorio libanese”, ha dichiarato Salam. Rivolgendosi poi agli abitanti del Libano meridionale, il capo dell’esecutivo di Beirut ha detto: “Siamo qui per assicurarvi che abbiamo iniziato a dedicare tutte le risorse statali per facilitare il vostro ritorno”.
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