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La visita di Putin nelle isole Curili fa infuriare il Giappone e riaccende la disputa territoriale tra Mosca e Tokyo

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – La visita di Vladimir Putin a Iturup, nelle Curili meridionali, fa infuriare il Giappone e riaccende la disputa territoriale tra Mosca e Tokyo. Il presidente russo si è recato oggi sull’isola, che il Giappone rivendica con il nome di Etorofu.

La visita arriva in un contesto in cui il Pacifico sembra tornare al centro della postura strategica russa. Il 12 agosto Putin aveva seguito a bordo dell’incrociatore lanciamissili Varyag le esercitazioni della Flotta del Pacifico. Oggi, dalla stessa nave, ha riunito i vertici militari e di sicurezza responsabili della regione per fare il punto sulla protezione dei confini orientali della Federazione.

Al tavolo erano presenti il comandante della Flotta del Pacifico Viktor Liina, il capo della direzione di frontiera dell’Fsb per la regione di Sakhalin Sergej Makhorin e il comandante ad interim del 68° Corpo d’armata delle Guardie Aleksej Shvedov.

“È chiaro che oggi i compiti principali vengono assolti nell’ambito dell’operazione militare speciale (in Ucraina), ma il nostro dovere è garantire la sicurezza dello Stato russo su tutti i suoi confini e in tutti i territori”, ha affermato Putin secondo quanto riferisce una nota del Cremlino.

Il presidente russo ha definito “non semplice” la situazione nell’area di responsabilità della Flotta del Pacifico e ha chiesto nuove proposte per rafforzarne l’efficacia operativa. La sequenza di eventi assume un peso particolare proprio per la disputa sulle Curili, amministrate da Mosca dal 1945, anno in cui l’Unione sovietica ne occupò il territorio.

La parte meridionale dell’arcipelago è ancora rivendicata dal Giappone, che ha governato ufficialmente l’intero arcipelago dal 1875 al 1945.

La sovranità giapponese era regolata dal Trattato di San Pietroburgo (1875), con cui la Russia zarista cedeva tutte le isole Curili al Giappone in cambio del pieno controllo dell’isola di Sachalin. Con la visita di Putin nell’area, il messaggio del Cremlino salda infine tre piani: prontezza della Flotta, sicurezza delle frontiere e controllo politico-militare dell’Estremo Oriente. Senza indicare una minaccia specifica, Putin ha chiarito che, nonostante la priorità ucraina, Mosca non intende considerare il Pacifico un teatro secondario.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).