VENEZIA (ITALPRESS) – “Il Veneto si conferma primo in Italia per numero di progetti Interreg finanziati, con 238 iniziative, e per numero di partner coinvolti, 177. Abbiamo intercettato 59,8 milioni di euro di fondi europei FESR, che salgono a 70,4 milioni considerando anche il cofinanziamento nazionale pubblico a carico del Fondo di rotazione nazionale e quello privato. È un risultato che premia la capacità dei nostri territori di competere in Europa: nei programmi Interreg le risorse non vengono ripartite preventivamente tra le regioni, ma si conquistano con progetti di qualità e partenariati solidi“. Così l’assessore regionale del Veneto alla Cooperazione interregionale, Marco Zecchinato, commenta i dati della Relazione di sintesi 2025 sulla partecipazione italiana ai Programmi di Cooperazione Territoriale Europea, NEXT ed ??? III 2021/2027, curata dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Con 238 progetti finanziati, il Veneto precede il Friuli Venezia Giulia, con 193 iniziative, la Puglia, con 173, il Piemonte, con 159, e l’Emilia-Romagna, con 149 – precisa Zecchinato -. I 177 partner veneti, tra capofila e partner di progetto, rappresentano l’11,57% del totale nazionale, la quota più alta tra le regioni italiane. I 59,8 milioni di euro di finanziamenti FESR corrispondono al 10,58% delle risorse assegnate ai beneficiari italiani nei programmi Interreg”.
“Il Veneto si distingue anche per la capacità di intercettare risorse in tutti i principali ambiti della politica di coesione – spiega Zecchinato -. Con 29,8 milioni di euro, il Veneto è primo in Italia per risorse ottenute per la transizione verso un’Europa più verde, ambiente, energia, sostenibilità. Seguono l’innovazione e la competitività, con 17,27 milioni di euro, gli interventi per un’Europa più sociale e inclusiva, con 12,20 milioni, il rafforzamento della cooperazione, con 6,02 milioni, la mobilità e i trasporti, con 3,58 milioni, e le iniziative di sviluppo locale partecipativo (CLLD), con il Programma Italia Austria, con 1,54 milioni”. “La partecipazione veneta si estende dall’Adriatico alle Alpi, fino all’Europa centrale e al Mediterraneo – dichiara l’assessore -. Nei programmi transfrontalieri Italia-Croazia, Italia-Austria e Italia-Slovenia, i partner regionali collaborano su temi quali l’economia blu, la tutela ambientale, il turismo sostenibile, l’innovazione, i cambiamenti climatici e la biodiversità. La cooperazione si sviluppa anche su scala transnazionale e interregionale attraverso i programmi Alpine Space, Central Europe, Euro-MED, IPA-Adrion, Interreg Europe, URBACT ed ESPON 2030. A livello provinciale, Venezia si colloca al secondo posto in Italia per contributi FESR allocati, con 30,34 milioni di euro grazie anche alla particolare posizione geografica”.
“Dietro a questi risultati c’è il lavoro di imprese, enti locali, università e realtà del terzo settore che hanno saputo fare rete e presentare progetti competitivi a livello europeo – conclude l’assessore -. Come Regione continueremo a sostenere questa capacità progettuale, perché partecipare a Interreg significa costruire collaborazioni, attrarre risorse e dare nuove opportunità di sviluppo ai territori veneti”.
– foto di repertorio ufficio stampa Regione Veneto –
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