HomeEsteroInaugurata a Rabat La Torre Mohammed VI, nuova icona della modernità marocchina

Inaugurata a Rabat La Torre Mohammed VI, nuova icona della modernità marocchina

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – La Torre Mohammed VI domina oggi sullo skyline della capitale del Regno del Marocco, Rabat, e della sua città gemella, l’antica Salé. La struttura recentemente inaugurata in nome di S.M. il re Mohammed VI da S.A.R. il principe ereditario Moulay Hassan, è una delle torri più alte del continente africano.

La sua realizzazione è stata avviata dall’imprenditore marocchino Othman Benjelloun, presidente e fondatore di O Capital Group, uno dei principali protagonisti dell’economia marocchina, mentre la gestione del progetto è stata affidata alla sua controllata O Tower. Situata nel cuore della valle dell’oued Bouregreg, nei pressi della foce del fiume le cui acque scorrono dalle montagne del Medio Atlante fino all’Oceano Atlantico, la torre rappresenta un progetto di grande portata, frutto di quasi otto anni di lavori di un cantiere imponente e del meticoloso contributo dei più talentuosi professionisti marocchini e internazionali.

La progettazione della Torre è stata affidata allo studio di architettura madrileno Rafael de La-Hoz Arquitectos, noto per numerose opere di rilievo a livello internazionale, in collaborazione con l’architetto marocchino Hakim Benjelloun. Il design trae ispirazione da un viaggio compiuto da Othman Benjelloun nel 1969, quando fu invitato dalla NASA ad assistere a una simulazione di volo in preparazione del lancio dell’Apollo 12 verso la Luna. Da questa esperienza particolarmente significativa nacque un sogno destinato a prendere forma mezzo secolo dopo: quello di una torre le cui linee evocassero la sagoma di un razzo sulla sua piattaforma di lancio. La Torre Mohammed VI diviene così simbolo dell’emergere del continente africano e dell’ascesa del Marocco sotto la guida del sovrano Mohammed VI, che ha voluto concedere a questo monumento emblematico l’onore di portare il suo augusto nome.

La Torre si configura come una vera e propria destinazione urbana all’interno dell’area di Rabat-Salé. Con i suoi 55 piani e una superficie complessiva di 102.800 m2, riunisce tutte le componenti di un complesso polifunzionale di prestigio: uffici dotati delle più avanzate tecnologie, appartamenti di altissimo livello con viste spettacolari, un osservatorio e spazi espositivi. Il basamento accoglie una hall di rappresentanza, diversi ristoranti – tra cui la Brasserie Magnolia firmato dallo chef Lahcen Hafid – un ampio salone per ricevimenti, una galleria espositiva e una filiale bancaria. A partire dal 29° piano, sospeso tra cielo e terra, trova spazio un hotel di lusso di 55 camere, a marchio Waldorf Astoria, destinato a diventare l’indirizzo più esclusivo della capitale marocchina, offrendo un’esperienza di soggiorno all’insegna dell’eccellenza e di un servizio altamente raffinato, arricchito da un ristorante gastronomico d’eccezione firmato dal celebre chef Alain Ducasse.

Al 50° piano, l’Osservatorio del Patrimonio offre un’esperienza immersiva e interattiva: grazie alla suddivisione delle superficie vetrate, i visitatori possono esplorare in realtà aumentata i principali monumenti e siti di interesse di Rabat e Salé. Al 51° piano, infine, la “cabina di pilotaggio” della Torre, alta 22 metri, invita a scoprire il contributo fondamentale della civiltà arabo-andalusa alla storia dell’astronomia attraverso la mostra “Il cielo parla arabo”. La realizzazione, in formula “Design & Build”, è stata affidata a un consorzio composto da BESIX, gruppo belga specializzato nella realizzazione di opere complesse e già protagonista della costruzione del Burj Khalifa, e da TGCC, leader marocchino nel settore dei lavori pubblici e dell’edilizia. All’interno del cantiere sono state adottate le più avanzate soluzioni tecniche, con una particolare attenzione rivolta alla sostenibilità. La Torre integra, infatti, una significativa componente eco-responsabile: la facciata sud e il basamento sono rivestiti da una doppia pelle costituita da 3.900 m2 di pannelli fotovoltaici ad alte prestazioni, in grado di captare e valorizzare l’energia solare. Questa soluzione coniuga efficacemente protezione termica e produzione di energia verde, in un equilibrio armonioso tra resa estetica e performance tecnologica.

Un dialogo tra il meglio dell’artigianato e il design contemporaneo All’architetto d’interni francese Pierre-Yves Rochon, noto a livello internazionale per i progetti realizzati per alcuni dei più prestigiosi hotel di lusso al mondo, tra cui il celebre Waldorf Astoria New York, è stata affidata la progettazione e la decorazione di ambienti eleganti, raffinati e luminosi. Spazi insieme contemporanei e senza tempo, in cui trovano piena espressione materiali nobili come il marmo bianco, il bronzo inciso, l’ottone spazzolato, la pelle di Cordova, gli zellige in ceramica e raffinate boiserie. Su esplicita richiesta del committente, il marchio “PYR” ha dato vita a un dialogo armonioso tra l’eccellenza dell’arte di vivere marocchina e lo straordinario savoir-faire dei maâlems, i maestri artigiani provenienti da città come Rabat, Salé, Fès, Meknès e Marrakech, e le linee essenziali del design contemporaneo, dando origine a una creazione collettiva di rara intensità.

Quasi 7.000 opere firmate da circa 143 artisti marocchini e internazionali vengono così presentate agli appassionati d’arte, dando vita a un vero e proprio percorso artistico, che si inserisce pienamente nella visione di Rabat, “Città delle Luci, Capitale marocchina della Cultura”. Una selezione artistica che comprende anche pezzi rari, realizzati nel rispetto delle imponenti dimensioni della Torre: porte monumentali in ferro battuto cesellato, sculture giganti, affreschi murali, soffitti dipinti, pareti in stucco e calligrafie in gesso tradizionale, tra cui le citazioni dei poeti dell’età d’oro andalusa Al-Idrissi e Ibn Al-Khatib. Visibile da principali siti della capitale, come il mausoleo di Mohammed V, la Torre Hassan, la Kasbah degli Oudayas, la necropoli di Chellah, la grande moschea almohade di Salé, e fino a un raggio di 60 km, la silhouette della Torre Mohammed VI si inserisce armoniosamente nel dialogo con i punti di riferimento del patrimonio di una città gioiello classificata dall’UNESCO e oggi destinazione turistica in pieno sviluppo.

– Foto ufficio stampa –

(ITALPRESS).