TREVISO (ITALPRESS) – Carabinieri del N.A.S. di Treviso hanno scoperto un sistema illecito di sottrazione e vendita di farmaci ospedalieri all’interno delle strutture sanitarie dell’AULSS 2 Marca Trevigiana. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Treviso, ha permesso di accertare numerosi episodi di peculato aggravato relativi a specialità medicinali ad alto costo. Al centro della vicenda una dipendente della farmacia ospedaliera, incaricata della preparazione dei pacchi di farmaci destinati alla distribuzione interna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe prelevato illecitamente numerose confezioni di medicinali, successivamente cedute all’esterno con la collaborazione di altri due colleghi in servizio presso il medesimo presidio sanitario. Tra i prodotti sottratti figuravano anche farmaci salvavita e ad altissimo costo, particolarmente ricercati nei circuiti illegali di vendita. Le articolate attività investigative, supportate anche da specifiche attività tecniche delegate dall’Autorità giudiziaria, hanno consentito di documentare diverse cessioni illecite di farmaci a favore di soggetti terzi.
Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti di quattro indagati – tre dipendenti dell’azienda sanitaria e un autotrasportatore impiegato presso una ditta di logistica – i militari hanno sequestrato un ingente quantitativo di farmaci contrassegnati come “ad uso ospedaliero”, riconducibili all’azienda sanitaria. Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere ulteriori condotte illecite, tra cui l’utilizzo improprio del badge personale per attestare falsamente la presenza in servizio. Complessivamente sono 24 le persone deferite all’Autorità giudiziaria, a vario titolo coinvolte nella vicenda.
– Foto ufficio stampa Carabinieri N.A.S. –
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