ROMA (ITALPRESS) – Incrementare la competitività del settore nazionale della frutta a guscio attraverso la valorizzazione di varietà, anche maggiormente legate al territorio, che favoriscano la qualità delle produzioni fresche e trasformate. Questi gli obiettivi principali del progetto VALO.RE. I.N. CA.M.P.O., finanziato dal Masaf e coordinato dal CREA, in collaborazione con le Università di Torino, Firenze, Bari, Palermo e Catania. Il progetto ha coinvolto 13 unità operative, si è articolato in 5 linee di ricerca principali, incentrate sulla valorizzazione e il recupero delle filiere castanicola, mandorlicola, pistacchicola, carrubicola e sull’analisi statistico-economica della filiera. I ricercatori hanno studiato portainnesti specifici per la gestione ottimale delle varietà più adattabili ai cambiamenti climatici e, con lo scopo di ridurre l’incidenza delle fitopatie sulle colture, hanno individuato strategie efficaci tramite l’utilizzo di germoplasma sanitariamente controllato.
Al fine di garantire la qualità delle produzioni nazionali sono stati predisposti sistemi di gestione agronomica sostenibili e valutazioni post raccolta, utili per il contenimento delle fitopatie, la valorizzazione della qualità nutrizionale e nutraceutica del prodotto e l’individuazione di nuovi mercati. Il progetto, quindi, ha posto le basi per lo sviluppo di una filiera della frutta a guscio italiana sostenibile, di qualità, resiliente ai cambiamenti climatici, a forte connotazione territoriale e con un ottimo valore commerciale. L’analisi sulla redditività aziendale fornisce un utile strumento imprenditoriale nella scelta delle specie da coltivare, mentre le analisi molecolari consentiranno di valutare la reale consistenza del patrimonio di agro-biodiversità nazionale, rivelandosi strumenti indispensabili per la sua protezione e valorizzazione.
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