ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della tradizionale colazione di lavoro in vista del prossimo Consiglio Europeo di Bruxelles,...
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro Nordio ha incontrato oggi, su suo invito, Michael McGrath, Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato di...
ROMA (ITALPRESS) – Aperte le urne per i ballottaggi in 42 Comuni, chiamati per l’elezione diretta del sindaco: tra questi sei capoluoghi, dove nessun...
ROMA (ITALPRESS) – “Davanti al vuoto dell’indifferenza e del qualunquismo, davanti alla violenza della guerra e della menzogna, siate voi stessi, siate scintilla di...
(Arv) Venezia 1 giu. 2015 – A Vicenza la coalizione di Luca Zaia stacca di oltre 27 punti il 20,6 totalizzato da Alessandra Moretti in terra berica. Altro risultato di spicco, al termine dello scrutinio delle 833 sezioni vicentine, è il successo di Fratelli d’Italia (5 per cento) con Sergio Berlato che tesorizza oltre 8 mila preferenze e il 4,1 per cento raggiunto da Indipendenza Noi Veneto, che potrebbe far scattare un seggio proprio nel collegio berico. In linea con la media regionale la performance dei pentastellati, che raccolgono il 10.9 per cento per Jacopo Berti e il 9,2 per cento per la lista. Il quarto ‘polo’, cioè la coalizione di Tosi, si ferma al 6,9 per cento,
(Arv) Venezia 1 giu. 2015 – Oltre 40 punti percentuali separano in provincia di Treviso il totale della coalizione di Luca Zaia da quella di Alessandra Moretti. I risultati definitivi dello scrutinio delle 820 sezioni della Marca consacrano il successo di Luca Zaia (61,4 per cento il risultato della coalizione, 59,2 quello personale) e il distacco con il Pd, confinato al 13,8 per cento (tre punti in meno della media regionale), mentre la coalizione guidata da Alessandra Moretti supera di poco il 20 per cento. La scissione della Lega in terra trevigiana non ha impensierito Zaia: la coalizione di Tosi raggiunge appena il 5,7 per cento, meglio va per il suo candidato presidente che sale al 6,7 per cento, percentuale comunque nettamente inferiore alla media regionale
Alessandra Moretti, candidata del Pd alla regionali del Veneto, è stata superata dal suo avversario con un divario elevato. Dati percentuali che nemmeno i sondaggi davano così distanti. Oltre il 50% di Zaia, contro un 22.8% del candidato Pd. Alessandra Moretti ha iniziato la mattina con una conferenza stampa al punto di Limena. La Moretti ha detto “Noi abbiamo perso, e perso anche male. Evidentemente i numeri sono inconfutabili. Per me e' stata una partita straordinaria vissuta fin dall'inizio in maniera piena e senza riserve. Qualcosa evidentemente non ha funzionato
Luca Zaia ha vinto le elezioni regionali e si conferma presidente del Veneto per i prossimi cinque anni. Il consenso è andato oltre il 50%. Alessandra Moretti, per il centrosinistra, si è fermata attorno al 22,8%. "Un risultato unico: è andata bene - ha detto Zaia – perché nonostante le premesse chiudiamo, unici in Italia oltre la soglia del 50%". "Il nostro grande risultato - ha aggiunto Zaia - ci impone di dare risposte ai veneti che non amano le pastette o gli accordini".
A Padova primo consiglio comunale con la neo giunta guidata da Massimo Bitonci. Come promesso la seduta si è svolta all’Arcella tra la gente. Il palazzetto era pieno di cittadini entusiasti che hanno dimostrato grande partecipazione. Bitonci ha presentato le iniziative che vuole intraprendere, ribadendo quanto ha portato avanti in campagna elettorale. “Liberiamo Padova” è una frase che il nuovo sindaco ha ribadito ancora una volta. “Non esistono formule magiche per intervenire sul problema sicurezza. Bisogna intervenire sulla legalità”. Verrà realizzato un nuovo regolamento di polizia locale.
Presentata ufficialmente la giunta comunale che affiancherà il sindaco Massimo Bitonci. Una squadra composta da 9 assessori. 4 donne e 5 uomini. Donna anche il vicesindaco Eleonora Mosco (Politiche Giovanili). Ecco le altre deleghe: Alessandra Brunetti (Politiche Abitative, Edilizia scolastica, Politiche Scolastiche, Sociale, Integrazione e convivenza, Rapporti con il mondo religioso); Marina Buffoni (Trasparenza, Cooperazione Internazionale, Decentramento ai quartieri, Partecipazione); Cinzia Rampazzo (Sport, Manifestazioni Sportive); Stefano Grigoletto (Bilancio Tributi, Patrimonio, Società Partecipate, Servizi Cimiteriali e Demografici, Mobilità); Fabrizio Boron (Edilizia e Manutenzioni); Matteo Cavatton (Ambiente, Agenda21, Urp, Rete civica); Flavio Rodeghiero (Cultura, Turismo, Musei e Spettacoli); Maurizio Saia (Politiche della sicurezza, Polizia municipale e Protezione civile).Bitonci terrà per se "Grande Padova" (il progetto sostitutivo della PaTreVe), Lavori Pubblici, Attività Produttive, Infrastrutture, Avvocatura, Personale, Università
Nel pomeriggio si è svolto il primo consiglio comunale a Venezia dopo l’arresto di Giorgio Orsoni. Il clima è stato di grande tensione e non sono mancate urla e contestazioni tanto che la seduta ha richiesto anche la sospensione. Tutto il contesto ovviamente è stato scatenato dalle vicende giudiziarie che hanno portato all’arresto di Orsoni e degli altri indagati. Una parte di consiglio ha chiesto le dimissioni della giunta, dall’altra il Vicesindaco Simionato, ha ricordato che l’amministrazione non c’entra nulla in tutta la vicenda e ci sono molti lavori da fare.
Massimo Bitonci e' il nuovo sindaco di Padova. Dopo 10 anni di guida del centro sinistra, la città ha scelto il cambiamento. Una grande folla si è radunata ad attendere il neosindaco. Le prime parole di Bitonci:"in settimana facciamo la giunta e sarò il sindaco di tutti,anche di quelli che non mi hanno votato. I padovani hanno apprezzato me e la squadra". "Una vittoria di tutti -ha detto Bitonci- ricordando ancora una volta, che i simboli dei partiti resteranno fuori dalla giunta".
Seggi aperti domenica 8 giugno per i ballottaggio. Urne aperte dalle 7 alle 23. Ricordiamo la tessera elettorale e il documento di riconoscimento. Hanno diritto al voto per il ballottaggio gli stessi elettori iscritti nelle liste elettorali del 25 maggio, anche se nel frattempo hanno trasferito la residenza. Una volta nel seggio, ricevuta la scheda, l'elettore esprime il proprio voto. Il voto si esprime con un segno sul rettangolo nel quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.
Sei seggi al Pd, 3 a M5S, 2 a Forza Italia, due alla Lega Nord e 1 al Svp: questa la distribuzione dei 14 seggi della circoscrizione Nordest per l'europarlamento secondo le stime dell'Osservatorio elettorale del Consiglio veneto. Andranno a Bruxelles: Alessandra Moretti, Flavio Zanonato, Cécile Kyenge,Paolo De Castro, Isabella De Monte, Elena Schlein, David Borrelli, Marco Affronte, Giulia Gibertoni, Elisabetta Gardini, Remo Sernagiotto, Matteo Salvini e Flavio Tosi, Herbert Dorfmann.
Il Veneto per la prima volta si risveglia come regione politicamente di sinistra. Il Pd di Matteo Renzi conquista alle Europee il 37,5%, sorpassando nettamente non solo il Movimento 5 Stelle di Grillo, che arretra dopo il boom delle politiche e si ferma al 19,9%, ma tutto il blocco di centrodestra: Forza Italia, al 14,7%, e la Lega Nord, al 15,2%, insieme non superano il 30%.
Per poter votare alle elezioni europee e amministrative serve la tessera elettorale. E se qualcuno l'ha persa o gli spazi per i timbri sono esauriti, occorrerà richiederne una nuova. Lo ricorda il Viminale. La richiesta andrà fatta agli uffici comunali che, a tal fine, assicureranno l'apertura al pubblico nelle giornate di venerdì e sabato, dalle 9 alle 18, mentre domenica, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle 7 alle 23).