MILANO (ITALPRESS) – Oltre 150 perquisizioni tra Milano e Monza ed in altre 20 città, principalmente in Lombardia, nell’ambito di attività investigative dopo i...
COSENZA (ITALPRESS) – Agguato mafioso, la notte scorsa, in contrada Lattughelle, a Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza. Nel mirino dei killer è...
NAPOLI (ITALPRESS) – Prosegue la protesta degli autotrasportatori a Napoli nonostante il via libera del Consiglio dei ministri al decreto con gli aiuti per...
MILANO (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex ministro del Turismo Daniela Santanchè, nell’ambito dell’inchiesta...
LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Maxi operazione della Procura europea (EPPO) e dei Carabinieri della Tutela Agroalimentare contro una presunta truffa sui sussidi agricoli dell’Unione Europea...
ROMA (ITALPRESS) – Una comunicazione diramata nella serata di oggi, dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora, ovvero il medico personale di...
Resta ancora difficile accettare e comprendere la tragedia che sabato pomeriggio ha spezzato la vita dei 5 ragazzi che sono morti nell’incidente avvenuto a Bagnoli di Sopra. Tutti giovanissimi, stranieri ma inseriti benissimo nella quotidianità del nostro territorio. Giovani che lavorano nel settore commerciale di una nota azienda padovana che vende fornitura di gas. Loro si occupavano di procacciare clienti, erano a contatto con le famiglie del territorio per proporre il prodotto. Sul sito di Gascom, questo il nome dell’azienda, appare un messaggio in segno di lutto, tutti sono sconvolti.
Grave incidente a Bagnoli di Sopra in provincia di Padova. Cinque le persone che hanno perso la vita. Doveva essere un sabato pomeriggio all’insegna del divertimento e della spensieratezza per i 5 che dovevano trovarsi con un gruppo di amici e invece nell’abitacolo della auto hanno trovato una trappola mortale senza via di uscita. Viaggiavano a bordo una Mercedes Classe C che in via Pastò è uscita di strada finendo dentro il canale. La macchina ha sfondato il parapetto in ferro di un ponte e capovolta è finita nel canale. Le vittime sono tutti giovani stranieri: due ragazze romene, una di 22 anni residente a Grisignano, l’altra di 18 anni abitava a Padova, abitava invece a Camposampiero il giovane marocchino di 30 anni, un ventenne kosovaro che viveva a Torri di Quartesolo e un altro giovane bosniaco che risiedeva a Grumulo delle Abadesse. Tutti ragazzi tranquilli che lavoravano in una nota azienda padovana. Al momento non è chiaro come sia avvenuto lo schianto
All’alba di stamane la polizia di Venezia ha sventato il sequestro della figlia di un imprenditore del settore del mobile. Gli agenti hanno bloccato a Meolo l’auto sulla quale viaggiavano i banditi : tre albanesi e due italiani, il cui capo era evaso da un carcere spagnolo lo scorso dicembre. Nella macchina bloccata oltre alle armi c’era tutto il necessario per legare la vittima del rapimento.I cinque arrestati nel blitz della squadra mobile fanno parte di una banda specializzata in assalti a ville di industriali .
Secondo i ricercatori dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, alcune specie di pesci, sono interessate da un’eccezionale moria, cannocchie scorfani, ghiozzi e sogliole sono morti in massa e questo è stato denunciato dai pescatori della marineria di Chioggia nel mese di Febbraio. La causa è sia il grande freddo che si è verificato nel nord Italia nella prima metà di febbraio e anche la siccità che ha contribuito indirettamente ad abbassare la temperatura dell'acqua marina
A Conselve, nel padovano, chiusa la sala scommesse. Si tratta di un ordinanza emessa in seguito ad alcune irregolarità trovate all'interno dei locali che dovranno rimanere chiusi per un mese. Il provvedimento è arrivato dopo che all'interno della sala, vietata ai minori, sono stati trovati adolescenti intenti a giocare. Purtroppo il gioco sta diventando sempre più un allarme sociale. Tanti sono diventati dipendenti e c'è chi si perde fortune o quel poco che possiede. Non a caso la dipendenza da gioco è stata introdotta nel sistema sanitario come una vera patologia. Proprio per proteggere i ragazzi giovani, il loro ingresso è vietato ma a Conselve i minori entravano tranquillamente e tentavano la sorte come un normale cliente che ha compiuto i 18 anni.
A Montecchio Maggiore nel vicentino un ventiduenne è stato posto agli arresti domiciliari, il giovane deve rispondere di violenza sessuale. Gli vengono contestati due episodi di aggressioni. Il primo sarebbe avvenuto a dicembre, nei confronti di una coetanea che avrebbe toccato finchè le urla lo avevano fatto desistere e mettere in fuga, il secondo sarebbe avvenuto pochi giorni fa. Alle due di notte, il vicentino avrebbe aggredito una donna di 32 anni, allungando le mani e infine in saturando una colluttazione con la sua vittima che è anche caduta.
Tragedia nel padovano in località Giarre dove è stato ritrovato il corpo senza vita di un giovane padovano, Massimiliano Berardo 39 anni. Il suo corpo è stato trovato in acqua nel fiume che scorre in quella località che si trova tra Abano e Montegrotto. Secondo le prime ipotesi il ragazzo ieri sera si sarebbe fermato a lato strada per cambiare una ruota dell’auto ma sarebbe scivolato nell’ argine finendo dentro il canale. A dare l’ allarme sono stati i genitori che non lo hanno visto rientrare a casa, in località Mestrino. Stamane i carabinieri di Abano hanno rinvenuto l’auto e poi il corpo senza vita. Le ricerche sono state facilitate dal gps del cellulare che ha fatto scoprire dove si trova la macchina, in pochi secondi è apparsa la tragedia.
Ha raggiunto la casa del presunto amante della moglie, ha scavalcato la recinzione e con una mazza ha colpito ripetutamente l'auto parcheggiata in giardino. Un uomo di 45 anni di Valli del Pasubio si è così vendicato del torto, a suo dire, subito in amore. Sul posto in poco tempo sono arrivati i carabinieri allertati dai vicini. L'uomo, infuriato, è stato trovato poco dopo ancora con la mazza in mano. E' stato denunciato per violazione di domicilio e danneggiamento.
Il fatto non sussiste. Con questa motivazione il Tribunale di Padova ha assolto gli imputati di omicidio colposo per la morte di due militari dovuta all'esposizione all'amianto. L' accusa era nei confronti di otto tra ammiragli e generali della Marina Militare. Le due vittime erano state colpite un mesotelioma pleurico, provocato - secondo l'accusa del Pm Sergio Dini - dall'utilizzo nella fabbricazione delle navi di componentistica con amianto. pleurico. Il Pm Dini ha annunciato che ricorerrà in Appello.
L’agenzia delle entrate di Padova continua a ricevere minacce. Solo poche settimane fa vi era stata una missiva minatoria che conteneva polvere bianca, accompagnata da poche righe scritte con l’avvertimento che si trattava di particelle con microrganismi in grado di provocare la peste. Una persona era stata ricoverata all’ ospedale in isolamento fino all’esito di tutte le analisi poi risultate negative. Oggi il nuovo allarme, in via Turazza. Nella sede padovana è stata recapitata un’altra busta contenente polvere bianca.
Maxi servizio anticrimine nel territorio di Padova e provincia. Impiegati 50 uomini della Compagnia di Padova. 5 persone sono state arrestate. A Vigonza, all’interno di un supermercato, due nomadi, con la complicità di una minore, si sono impossessate di materiale per 200 euro ma sono state bloccate e la merce è stata recuperata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Pionca che le hanno arrestate. Le due donne su disposizione dell’autorità giudiziaria sono state poste ai domiciliari nel campo nomadi di Albignasego. Gli altri arresti riguardano reati legati al mondo della droga.
I carabinieri di Padova hanno scoperto il covo della banda alla quale appartiene Stefano Guerra. L’uomo, padovano di 42 anni, residente a Salboro, era rimasto ferito dopo un fallito assalto allo sportello bancomat della Banca di Romagna a Lugo, vicino a Ravenna. Guerra era alla guida di un auto e a bordo c’erano altri complici riusciti a dileguarsi. L’auto era stata bloccata da una guardia giurata che aveva prima sparato un colpo per fermare la macchina e poi un secondo proiettile che aveva colpito il conducente. Il padovano era stato ricoverato e piantonato all’ospedale. Nelle ultime ore, i militari, attraverso un attività investigativa dettagliata, alla ricerca di elementi utili alle indagini hanno individuato il covo della banda di Guerra e complici. Si tratta di un garage che il quarantaduenne aveva preso in affitto a Limena nel padovano.