NAPOLI (ITALPRESS) – Prosegue la protesta degli autotrasportatori a Napoli nonostante il via libera del Consiglio dei ministri al decreto con gli aiuti per...
MILANO (ITALPRESS) – Maxi operazione della Guardia di Finanza contro un’associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso, dedita al riciclaggio internazionale, alle frodi fiscali,...
ROMA (ITALPRESS) – Una perturbazione atlantica si muove progressivamente verso Levante, interessando il nostro Paese, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche temporalesche, dapprima...
Assomigliava in tutto e per tutto ad un negozio di hi fi, l’appartamento scopeto a Piove di Sacco dai carabinieri. All’interno erano infatti stipati centinaia degli ultimi modelli di telefonia, personal computer, e apparecchi elettronici di ultima generazione. Nei guai il locatario dell’immobile, Mohamaed Mamou questo il nome del 30enne , di origini marocchine, nulla facente ma regolare nel territorio italiano e finito in manette con l’accusa di ricettazione aggravata.
La squadra mobile padovana, nell’ambito di una seconda operazione, ha messo i sigilli ad un appartamento in via Manara 37, trasformato in una specie di tavola calda per i pusher, ma capace anche di offrire ospitalità per la notte.Il locale abusivo era gestito da una donna nigeriana ed era frequentato principalmente da connazionali della donna e da tunisini. Aperto a qualsiasi ora del giorno e della notte l’appartamento era divenuto un incubo per gli altri condomini che in passato avevano sporto querela.
Dalla Nigeria alla Francia in aereo, poi con il treno fino a Milano tappa lombarda del suo viaggio con destinazione Padova. La squadra mobile della questura padovana ha individuato ed arrestato un corriere ingoiatore della droga. Nel suo stomaco 56 ovuli di varie dimensioni, per un totale di 900 grammi di cocaina. Sostanza purissima che dopo il taglio avrebbe moltiplicato il suo peso fino a raggiungere i 3 capaci di fruttare circa 200 mila euro.
L’arresto è avvenuto in via Avanzo, a poche decine di metri dal sottopassaggio della stazione. I
Secondo quanto ricostruito dai finanzieri di Este l’imprenditore falsificava le fatture utilizzando modelli prestampati intestati a società che versavano in serie difficoltà economiche.
Il tutto per far risultare nella contabilità costi fittizi per lavori mai effettuati. Il sistema escogitato per aggirare il fisco prevedeva inoltre la mancata registrazione di fatture vendita. In questo modo sarebbero stati fatti sparire oltre un milione di euro.
Controllo del territorio, lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, contrasto dell’immigrazione clandestina, tutela del consumatore e sicurezza del mercato. Poi ancora etilismo giovanile, degrado, prostituzione. A finire sul tavolo del comitato sono una molteplicità di temi, sono i mali che affliggono la città del Santo. Una Padova popolata da oltre 200 mila abitanti, che vanno sommati a quelli della provincia arrivando così a superare i 600 mila.
I dati sulla sicurezza presentati secondo gli addetti ai lavori delineano una situazione entro gli standard di una qualsiasi città di medie dimensioni caratterizzata da una ricchezza diffusa.
Una tromba d’aria si è abbattuta con violenza Conche di Codevigo nel padovano. La forza del vento ha travolto il tendone allestito per la sagra paesana, prevista per venerdì 28. Una furia inaudita ha sollevata la struttura, sia il tendone che la parte portante di ferro, e l’ha scaraventata oltre 40 metri. A metà tra una via residenziale e a ridosso di un condominio, si è fermata. Fortunatamente non c’erano pedoni o automobilisti di passaggio e quindi nessuno è rimasto ferito.
Lo scorso 9 luglio avevano sequestrato un imprenditore bresciano, lo avevano rinchiuso nel bagagliaio della sua auto. Per un ora lo avevano tenuto rinchiuso, liberandolo in cambio della promessa di 50 mila euro. Gli sconosciuti erano coperti da passamontagna. L’imprenditore era stato rapinato anche dei soldi che teneva in tasca e imbavagliato. Dopo la sua liberazione sono scattate le indagini dei carabinieri, che hanno prodotto risultati eccellenti
Una storia agghiacciante di violenze famigliari arriva dalla città di Verona. Un uomo di 47 anni è stato arrestato per aver picchiato e minacciato con un taglierino la propria madre. La donna, 88 anni, è stata presa pugni, buttata a terra e colpita a calci in testa. Non era la prima volta che l’anziana veniva aggredita dal figlio ma quando questo ha iniziato aggredire anche l’altro figlio, ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine. L’arrestato era spesso ubriaco e si accaniva contro i famigliari.
A Sandrigo nel vicentino sono stati rubati mille quintali di formaggio. Il furto è avvenuto all’interno di un azienda di trasporti. Per rubare il materiale, i malviventi, si sono appropriati direttamente del furgone frigo che conteneva il grosso quantitativo alimentare. Asportato anche un altro mezzo contenente altri generi. Sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo radiomobile di Thiene e Sandrigo. Il danno ad una prima stima ammonta a 80 mila euro.
Paura questa mattina, a Padova, per una bimba di 7 anni che dopo la ricreazione non è tornata in classe. Immediata la reazione degli insegnanti che si sono messi alla ricerca della piccola. Allertato il 113, sul posto sono giunte le volanti della polizia. Poco dopo l’allarme è rientrato perchè la bimba è stata ritrovata. Aveva raggiunto la sua abitazione, distante pochi metri dalla scuola. Ai compagni aveva detto di voler salutare la mamma che aveva visto nel parco e così era uscita da un foro nella recinzione. Non trovando poi la mamma, si era diretta a casa.
Incidente stradale a Padova, sulla bretella che collega la tangenziale a Padova Sud. Un auto e un mezzo pesante si sono scontrati e hanno preso fuoco. Fortunatamente gli occupanti dei veicoli si sono salvati. L'automobilista è stato portato all'ospedale. Il traffico è stato bloccato e il casello, in ingresso, è stato chiuso. I mezzi in entrata vengono fatti deviare. Entrata consigliata in autostrada al casello di Padova- Zona Industriale. Sul posto i mezzi di soccorso sono al lavoro.
Un'altra tragedia della strada è avvenuta nel trevigiano a Villorba. Una Peugeot 207 che viaggiava sulla A27, all’altezza del casello di Vascon, è uscita di strada. In quel momento sopraggiungeva un camion e l’impatto tra i due mezzi è stato inevitabile. A bordo dell’auto c’era una giovane famiglia con una bimba di 11 mesi che è fortunatamente rimasta illesa. Da subito invece sono apparse gravi le condizioni di Moreno Pian, 47 anni, che era alla guida. L uomo dopo alcune ore dall’incidente è morto. Ferita anche la donna ma non è grave. Vari traumi anche per il conducente del camion.