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È morto il piccolo Domenico, il bimbo trapiantato a Napoli. La mamma: “Una fondazione a suo nome”. Meloni: “Fare luce sulla vicenda”

NAPOLI (ITALPRESS) – Non ce l’ha fatta il bimbo trapiantato a Napoli. Domenico aveva due anni e mezzo e due mesi fa era stato...

Roma, tentato omicidio di un minore per un debito di droga: 6 custodie cautelari / Video

ROMA (ITALPRESS) – Con l’esecuzione di 6 custodie cautelari, si è chiusa questa mattina la prima fase di una meticolosa attività di indagine condotta...

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Donna decapitata a Scandicci, svolta nelle indagini: c’è un fermo

FIRENZE (ITALPRESS) – Un uomo, già noto alle forze dell’ordine e attualmente ricoverato in una struttura ospedaliera sotto sorveglianza e piantonamento, è in stato...

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Cure palliative per il bimbo di Napoli, il legale della famiglia “Evitiamo l’accanimento terapeutico”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo presentato con la famiglia istanza per la Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC), il Monaldi ha accettato, e domani ci sarà...

Strage di Crans-Montana, da Berna l’ok alla partecipazione dell’Italia alle operazioni di assistenza giudiziaria

BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “Svizzera e Italia, entrambe tenute per legge a indagare sull’incendio di Crans-Montana, perseguono lo stesso obiettivo e intendono prestarsi reciproca...

Il tribunale di Catania sospende il fermo della Sea Watch 5

CATANIA (ITALPRESS) – Il tribunale di Catania ha deciso di sospendere il provvedimento di fermo di 15 giorni e la relativa multa nei confronti...
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Padova: indagini serrate per trovare pirata strada

Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Padova continua le indagini alla ricerca del pirata della strada che l’altro pomeriggio ha provocato la morte di un pedone e il ferimento di altre tre in via Vicenza. Un incidente sconvolgente. Dopo il disastro, l’uomo che era su un auto rubato, è fuggito a piedi. Da quel momento le ricerche si stanno concentrando su più punti. A bordo dell’auto avrebbe lasciato degli effetti personali che potrebbero essere fondamentali per il suo ritrovamento. Dovrebbe, secondo indiscrezioni, trattarsi di un cittadino dell’est, appartenente a qualche banda dedita furti e razzie nel territorio.

Evade da domiciliari: torna in cercere

Allergico agli arresti domiciliari con il vizietto di evadere: un quaranteseienne della provincia di Padova è tornato in carcere. Federico Michelon era agli arresti domiciliari per scontare una pena detentiva con l’accusa di stalking nei confronti della moglie. Le pareti domestiche però nonostante l’obbligo di rimanere dentro l’edificio gli stavano strette. La prima volta era uscito per andare ad un banchetto di nozze, un tentazione troppo forte alla quale non aveva resistito. In quel caso era stato arrestato con una nuova accusa e rimesso ancora ai domiciliari. Lo scorso febbraio i carabinieri della Stazione di Sarmeola lo avevano pizzicato a Ruban

Assicuratore raggira clienti e gioca al Casinò

Alcuni cittadini che si erano affidati ad un agente assicurativo, quando si sono sentiti chiedere due volte il pagamento del premio assicurativo, si sono insospettiti e hanno segnalato alla Guardia di Finanza un possibile raggiro nei loro confronti. I militari si sono messi subito all’opera avviando un indagine nei confronti di un broker veneziano, responsabile di un’agenzia dell’Alta Padovana, facente capo ad un noto marchio. L’uomo, 40 anni, aveva un rapporto diretto con piccoli e medi risparmiatori che si affidavano a lui per stipulare varie polizze. Nella maggior parte dei casi non versava il denaro dei clienti nelle casse dell’agenzia ma li depositava in conti personali. Raggirare il cliente era facile: si faceva dare contanti oppure assegni lasciati in bianco nel destinatario con la promessa che avrebbe apposto il timbro dell’agenzia. L’agente assicurativo avrebbe intascato in questo modo almeno 700 mila euro. Dall’indagine della Guardia di Finanza di Cittadella è emerso che il denaro illecito veniva usato per giocare al Casinò. Durante le indagine i militari hanno trovato 600 ingressi alla casa da gioco di Venezia, in quattro anni.

Sfruttamento prostituzione: ungherese arrestata a Padova

La polizia di Padova ha arrestato una donna di nazionalità ungherese che gestiva un centro estetico in città ma ,nella realtà, la sua attività era la gestione di un giro di prostituzione . La donna, 35 anni, sfruttava numerose connazionali che agganciavano i clienti tramite annunci su siti internet specializzati. Le indagini della mobile, coordinate dal Pm Benedetto Roberti, sono scattate in seguito a numerose segnalazioni di cittadini padovani che vedevano un continuo via vai da un appartamento. Proprio durante una perquisizione domiciliare sono state trovate le ragazze assieme ai clienti. Perquisito anche il centro estetico.

Truffa a clienti: arrestato promotore finanziario

Nel veronese un promotore finanziario è stato arrestato per aver truffato oltre un milione di euro a ignari clienti che si erano affidati a lui per la gestione dei risparmi. L’uomo un veronese di 44 anni, prometteva investimenti che in realtà non sono mai avvenuti. Le persone cadute nella rete del veronese sono per la maggior parte persone anziane. L'arresto è stato effettuato dai Carabinieri su disposizione della Magistratura.

Marito violento: nuovo arresto

Non si vuole proprio arrendere, Fesa Costel, il 34enne romeno che poco più di un mese fa,il 21 Febbraio, era stato arrestato perchè in preda all’ira, aveva distrutto la casa coniugale e minacciato di morte anche la sua giovane moglie. Ma Fesa, muratore rumeno, regolare in Italia, non aveva mollato e solo qualche settimana dopo, aveva fermato la moglie sotto casa arrivando a un passo dal metterle le mani addosso, e in quell’occasione la donna si era vista costretta ancora una volta ad andare in caserma per denunciare l’atto intimidatorio. Il 22 marzo scorso era stato posto agli arresti domiciliari per non avere ottemperato all’ordine del Giudice del Tribunale di Padova che gli vietava di avvicinarsi alla coniuge

Tragedia a Padova: pirata della strada, con auto rubata, travolge e uccide pedone

Erano circa le 18.45 quando un auto a folle velocità ha attraversato via Tirana a Padova , ha buttato giù un palo al lato della strada e continuando la sua folle corsa ha centrato un uomo che stava attraversando sulle strisce pedonali. L’uomo è stato agganciato dall’auto che lo ha trascinato fino al guardrail che si trova all’altro lato della carreggiata del cavalcavia di Chiesanuova. L’investitore che guidava una Toyota nera ha colpito anche altre due macchine che stavano passando, una Ford e una Porsche. Immediatamente dopo l’impatto il conducente è fuggito a piedi e attualmente è ricercato. L’automobile era stata rubata a Tombolo il giorno 22. Una tragedia sconvolgente. Scioccanti le immagini che sono apparse. Il primo a dare l’allarme è stato il conducente della Porsche che in stato confusionale con il cellulare ha immediatamente chiamato i soccorsi, ma attorno alle auto si sono accorsi anche passanti e i proprietari dei negozi che si trovano al lato delle strade. Sul posto sono arrivati gli uomini della Polizia Municipale, il Suem ma anche i Carabinieri che con le squadre speciali hanno fatto i rilievi per cercare dettagli utili ad individuare l’uomo che era alla guida della macchina e che risulta introvabile. La strada per ore è rimasta chiusa , dall’Hotel Milano fino a metà cavalcavia. A bordo strada tantissime persone incredule che osservavano la scena, un silenzio quasi assordante, impossibile giustificare un incidente simile.

Travasa carburante: scatena incendio

Paura nel vicentino per un gesto azzardato di un ragazzino. Il giovane nel garage di casa avrebbe prelevato del carburante dall’auto del padre per travasarlo nel serbatoio del suo motorino. Un gesto pericoloso che ha scatenato un incendio. Per illuminare la stanza dove stava facendo la procedura ha acceso una lampada ma una scintilla avrebbe fatto divampare una fiammata. Fortunatamente lui non è rimasto coinvolto dal fuoco ma l’automobile è stata avvolta dal fuoco. Sono intervenuti i vigili del fuoco.

Treni: sfiorata tragedia nel vicentino

Una macchina ieri è rimasta incastrata tra le sbarre di un passaggio a livello nel vicentino.A bordo c’erano tre donne che fortunatamente sono riuscite a mettersi in salvo ma il mezzo è stato colpito dal convoglio della linea Vicenza-Schio. La conducente è riuscita leggermente a spostare il veicolo ma comunque è stato preso nella fiancata. Nessuna conseguenza per i viaggiatori del treno, e per le occupanti dell’auto. La circolazione ferroviaria ha subito ritardi. E altri ritardi che hanno raggiunto anche gli 80 minuti sono stati registrati in direzione Bologna. Una persona è stata travolta da un convoglio a Stanghella

Belluno: morto imprenditore aggredito

Ieri nel bellunese è morto l’impreditore edile che la scorsa settimana era stato selvaggiamente aggredito davanti alla sua abitazione. L’uomo, Fiorello Canal, 51 anni, abitava a Sedico. Giunto davanti a casa era stato brutalmente picchiato e portato in gravi condizioni all’ospedale era in coma farmacologico. Le violenze subite però sono state fatali e dopo aver lottato per giorni ieri è avvenuto il decesso.I carabinieri di Feltre stanno indagando per trovare gli aggressori.

Lite fra parenti:le fa esplodere la cucina

Maltrattamento e uccisione d’animali, fabbricazione e detenzioni d’armi, violazione di domicilio sono le accuse di cui dovrà rispondere un 45enne di campo san martino nell’alta padovana. L’uomo nei mesi di ottobre e novembre ha perseguitato una lontana parente, una donna di 36 anni, con la quale aveva avuto un diverbio legato a motivi economici. Il dissidio si è però trasformato in una vera e propria faida senza esclusione di colpi In pratica l’uomo aveva inventato dei congegni a base di carburo e acqua da inserire all’interno di pezzi di legno. Una volta nella stufa e scaldati dal calore del fuoco gli ordigni, definiti dall’uomo ingenui petardi metallici, esplodevano.

Tunisino alterato crea il caos a Padova: arrestato

Momenti concitati questa mattina per i residenti di via Anzuino da Forlì a Padova. All’ora di pranzo, un tunisino in evidente stato di alterazione ha prima aggredito e rapinato un connazionale poi si è scagliato contro le auto in sosta e infine se l’è presa anche con un automobile di passaggio mandando all’ospedale la conducente. In manette con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale è finito Monsef Jebali tunisino 29 enne senza fissa dimora. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, contro i quali l’extracomunitario si è scagliato prima dell’arresto, l’uomo si sarebbe appartato con un connazionale con il quale avrebbe avuto un diverbio al culmine del quale lo avrebbe colpito al volto forse con un arma improvvisata o a mani nude e gli avrebbe rubato 50 euro. L’uomo poi avrebbe danneggiato alcune auto in sosta. Ad una in particolare, parcheggiata all’angolo fra via Anzuino da Forlì e via Luni, avrebbe assestato un pugno sfondandole il cofano. Sull’auto sono evidenti anche le impronte delle scarpe lasciate dall’uomo che ha preso a calci la vettura.