FIRENZE (ITALPRESS) – Proseguono le indagini sull’omicidio di una donna avvenuto nell’ex area CNR di Scandicci, in provincia di Firenze. I Carabinieri hanno rinvenuto...
ROMA (ITALPRESS) – “Il Monaldi parla solo di trapiantabilità, si ritiene sicuro di questa trapiantabilità: ci hanno sempre detto, anche ieri, che il bambino...
Una storia incredibile fatta di violenze tra minori, compagni di classe è emersa in una scuola media del veneziano. Alcuni ragazzini coinvolgevano i coetanei in atti di teppismo e poi li ricattavano chiedendo in cambio di denaro. Le indagini della mobile lagunare hanno fatto emergere tutte i fatti accaduti e tre ragazzi tra i 13 e 15 anni sono stati denunciati per estorsione continuata. A far emergere tutti gli atti di bullismo è stato un genitore che si era accorto di quanto stava accadendo e ha allertato la polizia.
Una cittadina bulgara ha derubato del portafogli una signora che stava facendo la spesa. Quando la vittima del furto, una donna di 62 anni, si è accorta dell’accaduto, ha reagito ma a quel punto è stata colpita con un pugno dalla straniera. I militari della Stazione di San Giovanni Lupatoto hanno rintracciato la straniera, bloccandola e arrestandola per rapina. A seguito del rito direttissimo la bulgara è stata condannata a 1 anno e 6 mesi e 400 uro di multa, con pena sospesa.
Questa mattina un incidente stradale ha mandato in tilt la circolazione sul Ponte della Libertà a Venezia. Un auto con targa straniera ha tamponato un pulmann, partito da Mirano. Nell’impatto, l’auto si è incendiata. Fortunatamente il conducente, un uomo austriaco, anche se ferito, è stato salvato portato all’ospedale. Per motivi di sicurezza, a causa del fumo che ha investito il tratto stradale, il traffico è stato deviato. La situazione è tornata normale nel pomeriggio. A bordo del bus, 40 passeggeri che hanno preso un brutto spavento.
Tutto appare normale ora sul passante di Mestre ma in mattinata la grande arteria stradale è stata lo scenario di un incidente agghiacciante. All’altezza di Preganziol nel territorio trevigiano, un fiat punto è uscita dalla corsia di emergenza a velocità ridotta e in quel momento è stata colpita violentemente da un tir che stava sopraggiungendo. Nell’impatto, l’utilitaria si è incendiata rimanendo in pochi secondi completamente avvolta dalle fiamme. All’ interno c’erano il conducente e un passeggero per i quali non c’è stato nulla da fare.
Esplosione in un bar di Verona. Lo scoppio è avvenuto nella notte. Il locale era chiuso e al momento non si conoscono le cause che hanno portato alla deflagrazione e al successivo incendio. Ferito in modo grave un uomo che era stato incaricato, dalla proprietaria, di tenere controllato lo stabile, mentre lei era in vacanza. L’episodio si è verificato mentre l’uomo entrava nella struttura. Il ferito è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Borgo Trento di Verona
Sequestrati 15 chili di hashish e arrestate due persone. E’ risultato prodotto dalla Squadra Mobile di Padova ha ricostruito i movimenti di due uomini dediti al traffico dello stupefacente destinato al centro cittadino e alla zona di Chiesanuova. In carcere è finito un marocchino, El Alrbi Garnat, già destinatario di una condanna a 7 anni di reclusione e sfuggito alla cattura nel 2009 sempre per reati simili. Questa volta gli uomini della mobile lo hanno marcato stretto, ricostruendo tutti i suoi movimenti e individuando le basi dello spaccio. Con lui è finito in carcere Claudio Boscolo, un 53 enne padovano, considerato il suo emissario
Stroncato dalla guardia di finanza di padova un traffico internazionale di prodotti con marchi contraffatti. Articoli d’abbigliamento e oggetti delle migliori griffe, realizzati in maniera perfetta del tutto simili agli originali e difficili da individuare anche agli occhi più esperti. L’operazione denominata "Nervefull" ha consentito di smantellare una vera e propria organizzazione composta da una fabbrica che produceva i materiali, agenti di commercio che si occupavano di piazzare gli articoli e i corrieri. Insomma una sorta di multinazionale ben organizzata e attiva. Molta merce veniva venduta nei paesi arabi e in quelli dell’est dove le griffe sono super apprezzate
Presentato un conto milionario per il titolare di una ditta della provincia di Padova che in seguito ad un operazione della Guardia di Finanza padovana ha fatto emergere un attività con molteplici illeciti. L’imprenditore produceva cuscinetti e altri componenti meccanici risultati contraffatti ma non solo, l’uomo, avrebbe anche truffato lo stato e il suo vecchio datore di lavoro al quale avrebbe rubato i clienti.
Dai riscontri emersi nei controlli incrociati, i finanzieri, hanno appurato 7 milioni di euro di imponibile nascosta al fisco con mancato versamento di iva e ires per 4 milioni di euro.
L’altra notte a Oriago di Mira si è svolta una brutale rapina. Madre e figlio sono stati sorpresi da tre rapinatori che sono entrati nella casa e si sono scagliati contro di loro con estrema violenza. I rapinatori, con accento dell’est, volevano la cassaforte, che però in casa non c’era e non c’era mai stata. A quel punto i balordi hanno iniziato a colpire la donna, fino a romperle 5 costole e il setto nasale. Ferito alla bocca anche il figlio
Tre rapinatori, con il volto coperto da passamontagna e pistola in pugno, hanno assalito un supermercato veneziano. Preso il bottino gli sconosciuti si sono dileguati ma gli uomini dei Carabinieri, giunti in breve tempo, hanno circondato la zona e sono riusciti a bloccarli e arrestarli. Si tratta di tre veneziani, tra loro anche un ragazzino minorenne. L’operazione si è svolta tra le calli. Gli arrestati sono: Alberto Carlesso 51 anni, Alessandro Carer 36 anni e il minore.
Incidente mortale nel pomeriggio di ieri sulla Strada Regionale del Santo a Padova. Un furgone che procedeva con direzione Castelfranco si è scontrato con due camion provenienti dal senso opposto e poi è finito contro il guard rail. Il terribile schianto è avvenuto dopo lo svincolo Cadoneghe-Bragni. Alla guida del furgone c'era Stefano Salmaso di Maserà che è rimasto senza vita all’interno dell’abitacolo. Quando i Vigili del Fuoco lo hanno estratto dal mezzo, era già senza vita.
Si sono finti tecnici del gas, arrivati in zona per controllare una fuga. È con questa scusa che due uomini questa mattina sono riusciti a mettere a segno una doppia truffa la prima in via Moretto da Brescia all’Arcella e la seconda in via Grigno nel quartiere Sacro Cuore.In entrambi i casi i due uomini dopo aver avvicinato le vittime hanno chiesto di poter salire in casa per controllare eventuali fughe di gas così come riscontrato in altri appartamenti della zona. Controllo in realtà rivelatosi un pretesto per poter accedere alle stanze da letto e derubare le vittime.