CAMPOBASSO (ITALPRESS) – Si è rimessa in movimento la frana di Petacciato, in provincia di Campobasso. Interdetto in via precauzionale il traffico sull’autostrada A14...
ROMA (ITALPRESS) – Incidente mortale, la notte scorsa, in via Tuscolana, all’altezza dell’incrocio con via Antonino Anile, a Roma. Due le vittime: una donna...
TIVOLI (ROMA) (ITALPRESS) – Gli agenti del Commissariato di Polizia di Tivoli hanno arrestato per detenzione e spaccio di droga un cinquantenne, originario di...
SALERNO (ITALPRESS) – Catturato dai carabinieri il boss di camorra Roberto Mazzarella. L’uomo, capo dell’omonimo clan egemone a Napoli e provincia, era inserito nell’elenco...
Portare a teatro gli anziani per far vivere loro delle truffe. Detta così potrebbe sembrare una faccenda alquanto losca, ma a garantire sono la Questura e il Comune di Padova artefici dell’iniziativa. L’idea è di quelle semplici ma geniali e porta il titolo di “Fermiamo i ladri di sogni”, un’iniziativa che porterà in 6 teatri della città altrettante spettacolarizzazioni della truffa per mettere così gli anziani di fronte a quello che realmente accade. L’ultimo arresto di una truffatrice di anziani in città risale a ieri
Borse dell’acqua calda elettriche chiamate “Caldo cuscino” sequestrate in tutta Italia, 25 mila pezzi totali. L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza di Monopoli in provincia di Bari. Il prodotto dagli accertamenti eseguiti dalle fiamme gialle, risulta pericoloso per la salute, con rischio cancerogeno o per l’insorgenza di malattie croniche. L’articolo è prodotto in Cina e importato da un azienda Italiano che lo ha messo sul mercato. Il rappresentante legale è stato denunciato.
Sarà riaperto entro mercoledì 24 aprile sera il tratto di via Siesa, lungo la Sp 43 “Speronella”, franato a causa delle alluvioni dei giorni scorsi. La strada che da Castelnuovo, nel Comune di Teolo, collega a Torreglia resterà con fondo bianco non asfaltato nella parte interessata dal cedimento e quindi sarà percorribile solo a senso unico alternato dal lato montagna.
Sono entrati all’improvviso. Tre uomini a volto coperto armati di coltelli e pistola. Si sono diretti immediatamente verso il titolare e l’hanno costretto a chiudersi in bagno assieme ai tre clienti che erano con lui nel locale.
Un sequestro di persona per garantirsi la possibilità di rubare l’incasso, ma non solo, per eliminare qualsiasi traccia i tre rapinatori hanno preso anche il pc portatile della sala giochi nel quale vengono registrate le immagini delle telecamere di videosorveglianza
A finire nel mirino dei Carabinieri questa volta sono stati i centri estetici di città e provincia. 22 le strutture controllate tutte gestite da cittadini di origine cinese. Ad interessare i militari soprattutto i possibili lavoratori irregolari per questo ad affiancarli nelle ultime fasi dei controlli c’era il personale della Direzione distrettuale del lavoro oltre a ispettori di Inps e Inail.
Potrebbero essere le telecamere disseminate lungo il centro cittadino ad aiutare la polizia. Gli occhi elettronici potrebbero aver catturato gli istanti dell’aggressione di cui nella notte di sabato sono rimaste vittime due ventenni trevigiane. Le ragazze hanno fornito una descrizione del loro aggressore e ora gli investigatori confrontano i tratti salienti dell’uomo con decine di minuti di filmato.
È un uomo fra i 30 3 i 40 anni, carnagione scura, parla italiano, ma non è escluso possa trattarsi di un immigrato nord africano.
15 mila veicoli: è il parco auto della criminalità italiana. Da questo esercito di automobili si potevano scegliere i mezzi sui quali poi compiere reati. È quanto scoperto dalla Polizia Stradale al termine di una maxi operazione condotta su tutto il territorio italiano. 10 mila i veicoli radiati, si tratta di auto di grossa cilindrata, fra cui Rolls Royce e Ferrari, ma anche di piccole utilitarie e veicoli commerciali.
Doveva essere una serata da passare fra effusioni e frasi romantiche, ma si è trasformata in un incubo con tanto di intervento della polizia.
Vicentino 23enne lui, 25enne rodigina lei la coppia era arrivata nell’albergo che si affaccia su Prato della Valle prendendo una stanza nella quale passare una notte sicuramente da ricordare, ma di certo non così.
Non si sa che cosa abbia fatto scattare la scintilla fra i due ma le loro urla hanno richiamato l’attenzione degli altri clienti dell’albergo e del portiere della struttura ricettiva.
Il prossimo 10 ottobre si svolgerà l’udienza preliminare che vede indiziato del reato di omicidio colposo Lorenzo Ottaviani, 39enne di Ardea (Roma).Il 39 enne era alla guida del pullman che il 5 maggio dello scorso anno uscì di strada lungo l’A13 nel territorio di Padova. Un incidente agghiacciante. A bordo c’erano 23 persone, 18 rimasero ferite e 5 furono i morti. Le scene di quella tragedia restano ancora impresse nella memoria . I passeggeri erano tutti iscritti o simpatizzanti dell'associazione Carabinieri di Aprilia.
Gli uomini dei 'baschi verdi' della Guardia di Finanza hanno arrestato un nordafricano a Verona. L’uomo era in possesso di 50 grammi di eroina. L'arresto è avvenuto nel corso degli appostamenti effettuati dai finanzieri nel quartiere di Borgo Roma per prevenire e reprimere il fenomeno dello spaccio di droga. L’arrestato ha precedenti per gli stessi reati ed era sottoposto ad obbligo di firma per tentato furto e incendio.
100 uomini della guardia di finanza, unità cinofile e un elicottero sono stati impegnati in un operazione che ha smantellato un traffico internazionale di sostanze stupefacenti che aveva base a Padova. L’operazione è iniziata nel 2012 e in pochi mesi le indagini hanno portato alla luce tutta l’attività svolta dal gruppo criminale. Quattro le persone che capeggiavano il gruppo composto da tunisini, marocchini e anche alcuni polacchi. La droga arrivava a Padova attraverso Spagna e Olanda.
Svolgeva la professione di dentista senza averne titolo. Il falso medico è stato smascherato al Lido di Venezia. Secondo le indagini, eseguite dalle Fiamme Gialle, avrebbe incassato prestazioni sanitarie per mezzo milione di euro 'in nero'. L'uomo, un quarantenne veneziano, aveva ricavato in uno scantinato una stanza adibita a studio dentistico, con tanto di lettino medico, strumenti chirurgici, medicinali, anche di tipo anestetico, radiografie di pazienti.