ARCISATE (VARESE) (ITALPRESS) – Si è presentato telefonicamente come un autorevole confratello della Capitale per spillare denaro al parroco locale, ma la sua messinscena...
Dramma in provincia di Treviso a Cusignana di Giavera. Una ragazzina di 17 anni ha sparato al padre ferendolo gravemente. L' uomo ha 76 anni ed è stato soccorso e ricoverato in gravi condizioni. Padre e figlia erano soli in casa, la madre sarebbe all'estero. Sconosciute al momento le cause del dramma. Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio. La ragazzina avrebbe preso una piccola pistola del padre e sparato contro il genitore che è stato colpito alla testa, ad un braccio e una gamba. Sul posto i Carabinieri.
Controllo interforze lungo le spiagge del Veneto di Chioggia e Sottomarina. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza ma anche Polizia Locale e Provinciale sono stati impegnati per la prevenzione dei reati connessi a spaccio di droga, furti, immigrazione clandestina e contraffazione. Sono stati sequestrati 3.500 articoli in vendita in modo irregolare da parte di ambulanti. 10 persone sono state denunciate per esercizio abusivo del commercio.
Esito tragico per le ricerche del giovane di 24 anni che da ieri non si riusciva a trovare. Il giovane che risiedeva a Cortina era partito per un escursione solitaria poi si erano perse le sue tracce. Il suo corpo è stato trovato grazie alla ricognizione effettuata dai soccorritori. Il ritrovamento è avvenuto questa mattina. Ancora in fase di ricostruzione le dinamiche dell'incidente.E' stato trovato morto, su un ghiaione in località Ra Stua a Cortina d'Ampezzo.
E’ ancora in gravissime condizioni Pasquale Iacovone, l’ uomo bresciano, ricoverato al centro grandi ustioni dell’azienda ospedaliera di Padova.L’uomo ha ustioni gravissime sul 90% del corpo e sta lottando ancora tra la vita e la morte. Iacovone è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di duplice omicidio volontario aggravato.L’uomo infatti potrebbe essere il responsabile della morte dei suoi due bambini, scomparsi dopo l’ incendio che ha devastato la loro casa.
Padova e provincia divisa tra un ladro che sta rischiando la vita e un uomo che ha premuto sul grilletto per difendersi dall’intruso che era entrato nella sua proprietà e gli stava rubando l’auto parcheggiata in giardino. Walter Onichini vive con la compagna e la figlia piccola in quella casa. Svegliato all’alba dai rumori ha imbracciato il fucile da caccia e sparato dalla finestra. I ladri sarebbero stati in quattro e per prendere le chiavi dell’auto erano, pare, entrati in casa. L’uomo ha sparato d’impulso forse impaurito che qualcuno potesse essere ancora nell’interno della casa o che il colpo avesse delle mire diverse. Fatto sta che Onichini ha premuto quel grilletto e il ladro è rimasto gravemente ferito. Mentre lotta nel reparto di rianimazione, il padrone di casa, è stato in un primo momento arrestato per aver sparato al ladro, ma ora il Pm ha deciso solo per l obbligo di firma
Spaccio di droga tra Friuli e Veneto. Grazie ad un operazine eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone, con il coordinamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, e della locale Procura della Repubblica, sono state arrestate 13 persone. Eseguite 21 perquisizioni. Al lavoro 100 uomini con l'utilizzo di unità cinofile antidroga della Direzione Centrale Servizio Reparti Speciali e di personale delle Squadre Mobili di Trieste, Udine, Gorizia, Treviso e Belluno
Undici milioni di prodotti di provenienza cinese sono stati sequestrati nel corso dell’operazione “Plastik” condotta dalla Guardia di Finanza di Padova. La quantità immensa di merce composta da casalinghi, articoli di cancelleria, giocattoli, cosmetici, prodotti per l’igiene personale e molto altro, era importata dal Sud Est Asiatico e giunta in Italia attraverso un meccanismo di frode. In realtà era tutto materiale giunto illegalmente, senza adeguamento alla normativa europea.
Risveglio traumatico per un abitante di Legnaro in provincia di Padova. L’uomo è stato svegliato da alcuni rumori provenienti dall’esterno della sua abitazione. Guardando fuori dalla finestra si è accorto che uno sconosciuto gli stava per rubare l’automobile. L’uomo, un commerciante, ha imbracciato un fucile da caccia che teneva in casa e ha fatto fuoco sul ladro. Drammatici i momenti che sono seguiti. I malviventi erano in due. Uno è stato colpito dall’arma da fuoco che lo ha centrato alla testa, ad un fianco e ad una spalla.
È arrivata al 70% l’adesione allo sciopero indetto dal mondo della sanità del Servizio Sanitario Italiano. E’ stato un lunedì che ha visto un blocco di 4 ore all’inizio di ogni turno lavorativo. Saltate visite e interventi programmati, garantite le urgenze. A Roma, davanti all’ingresso del Ministero dell’Economia, si è svolto un sit-in di protesta. La categoria ha protestato contro i tagli pesanti, per il blocco del turn-over e del contratto fermo dal 2009. Lo sciopero nazionale ha riguardato 115 mila medici e veterinari dipendenti del Servizio sanitario e anche di 20mila dirigenti sanitari, amministrativi e tecnici. I dati sono a livello nazionale.
La mobile di Belluno ha notificato un ordinanza di custodia cautelare in carcere ad un cittadino bosniaco. L’uomo era stato sottoposto ad un mandato di cattura europeo emesso dalla magistratura bellunese. A suo carico una serie di reati per violenze sessuali nei confronti della moglie e di percosse nei confronti dei due figli. L’ uomo 29 anni era sbarcato da un volo proveniente da Spalato e atterrato a Roma. La questura bellunese ha accertato che lo straniero si è reso responsabile dei gravissimi fatti tra il 2002 e il 2010.
Si sono svolti oggi i funerali di Paolo Mazzucchi l’uomo di Ponte di Brenta nel Padovano che aveva contratto la legionella. Si tratta di una gravissima infezione che colpisce i polmoni, una sorta di polmonite ma ben più grave. I primi sintomi per Paolo Mazzucchi sarebbero arrivati nei primi giorni di luglio mentre era in vacanza in una località di montagna. Subito ricoverato all’ospedale poi era stato trasferito a Padova e ricoverato in rianimazione. Purtroppo nonostante il prodigarsi dei medici l' uomo non ce l' ha fatto.
Operazione della polizia di Treviso che ha stretto le manette ai polsi di 4 cittadini albanesi. Il gruppo sarebbe responsabile di furti in abitazioni del territorio. Gli uomini delle volanti erano impegnati in vari controlli sul territorio proprio per la prevenzione dei furti nelle case. Nella provincia della marca, a Preganziol, è statta individuata un auto sospetta. Quando la volante ha fermato l’auto ci sono stati dei momenti di concitazione ma gli uomini in divisa sono riusciti a bloccare gli stranieri