ROMA (ITALPRESS) – “Il Monaldi parla solo di trapiantabilità, si ritiene sicuro di questa trapiantabilità: ci hanno sempre detto, anche ieri, che il bambino...
ROMA (ITALPRESS) – Proseguono le attività di soccorso dei vigili del fuoco nelle regioni duramente colpite dalle avverse condizioni meteorologiche degli ultimi giorni: nelle...
NAPOLI (ITALPRESS) – È stata la dirigente scolastica a chiamare i carabinieri. Succede a Secondigliano, dove i militari della stazione locale sono intervenuti nell’istituto...
Un terremoto di magnitudo 5,2 è stata registrata alle 12,33 fra le province di Lucca, Massa e La Spezia. Lo rende noto la sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv)
Il sisma è stato avvertito anche in Veneto, in particolare a Padova, Venezia, Treviso , Vicenza , Verona e Rovigo. In Veneto non sono segnalati danni.
Incidente mortale ad Albignasego nel padovano. Nello schianto tra una punto e uno scooter è morta una donna che si trovava alla guida della moto. L incidente è avvenuto in via Conselvana. La vittima è Domenica Salvò, una 66enne residente a Maserà. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che dovranno ricostruire l’ accaduto. Quando i sanitari sono arrivati sul posto la donna era già senza vita.
In provincia di Padova sconosciuti hanno fatto esplodere uno sportello bancomat. È accaduto la scorsa notte ad Agna. I residenti sono stati svegliati da un potente boato ma il colpo è andato a vuoto. I danni all’agenzia dell’Unicredit sono stati ingenti ma il contante non è uscito. Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno avviato le indagini. Secondo alcune testimonianze, ad agire sarebbe state tre persone
Operazione dei Carabinieri del Nas di Udine. Sequestrato latte tossico. Il latte veniva prodotto e commercializzato in varie regioni italiane, tra le quali il Veneto. Il latte a marchio Cospalat veniva venduto negli scaffali del latte fresco ma era anche destinato ai caseifici, per produrre formaggio. Secondo le indagini avrebbe contenuto al suo interno sostanze tossiche e addirittura cancerogene. L’operazione ha richiesto 6 mesi di indagini
Nel 2011 su una pista delle Tofane a Cortina, una bambino veneziano di nove anni morì. Il piccolo che stava scendendo con gli sci, si schiantò contro un alberò. L’azione penale avviata dopo la tragedia porterà ad un processo con due imputati. Si tratta del titolare della pista, e della persona che aveva in carico il bambino, sono stati rinviato a giudizio per omicidio colposo.
Sul collo i graffi e sul fianco l’ecchimosi lasciata dal pugno ricevuto solo qualche istante prima. L’hanno trovata così dolorante e disperata mentre piangeva seduta sul gradino di un marciapiede della zona stanga gli agenti di una volante della polizia ieri notte. La giovane etiope ha raccontato loro di essere stata rapinata mentre stava comprando un pacchetto di sigarette da un distributore automatico poco lontano. Mentre frugava nella sua borsa un uomo in bicicletta le si è avvicinato, prima fingendo di volerle porgere aiuto e poi strappandole la borsa di dosso dopo averle dato un pugno sul fianco.
Potrebbe essere la fine di un incubo durato dieci anni. L’incubo vissuto da una avvocatessa padovana e dal suo compagno. L’incubo che ha le fattezze di uno stalker. La storia inizia nel 2003 quando la legale padovana incontra Giancarlo Magliaccio, oggi 69enne, per rappresentarlo in una causa di risarcimento legata ad un incidente stradale. Serve poco alla donna per capire che qualcosa negli atteggiamenti del cliente non va, l’uomo sembra essersi innamorato di lei. La professionista decide allora di rinunciare al suo mandato e prende le distanze dall’ormai ex cliente, ma lui sembra non accettare la decisione e inizia a perseguitarla con telefonate e pedinamenti
L’ha incrociato sul pianerottolo di casa dopo essere rientrata da alcune commissioni. E l’uomo non si è fatto sfuggire l’occasione. Si è presentato come un vigile urbano e le ha detto di essere nel palazzo per un sopralluogo di furto avvenuto in vari appartamenti della zona. Poi ha chiesto alla donna di poter verificare che in casa sua fosse tutto apposto. Potrebbe sembrare il racconto dell’ennesima truffa ai danni di un anziano, ma questa volta a cadere nell’imbroglio è una donna di 65 anni, a testimonianza che a tutte le età è possibile cadere nella trappola di abiti imbroglioni. La donna infatti ha dato fiducia al finto vigile urbano e l’ha fatto entrare nel proprio appartamento.
Due cucine interessate dal fuoco, alcuni tubi saltati e rischio incendio per altre abitazioni questa mattina a Ponzano Veneto, un comune del trevigiano. Al risveglio quando molti sono andati ad accendere il gas per preparare la colazione, si sono trovati a dover fare i conti con delle ampie fiammate all’avvio del gas. Si è trattato di un problema provocato dal mancato funzionamento di un riduttore da alta a bassa pressione della linea del gas domestico. La paura per molti è stata tanta ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che assieme a tecnici specializzati sono intervenuti nelle varie case. Il sindaco di Ponzano Veneto ha emesso varie ordinanze nel corso della giornata. L’ultima con il divieto di accendere il gas in casa. Ordinanza in vigore per tutte le case fino al passaggio dell’emergenza. Tecnici specializzati stanno controllando tutti gli impianti, casa per casa.
Paura in un volo della compagnia Volotea, in viaggio da Verona a Palermo. Il velivolo con alcune difficoltà tecniche ha lanciato un Sos, chiedendo di atterrare. La manovra d’emergenza è stata effettuata allo scalo di Venezia. L’aeroporto Marco Polo ha predisposto tutte le misure di sicurezza e ha accolto sulla sua pista l’aereo. E’ accaduto prima delle 14, lo scalo è stato chiuso per il tempo necessario alla procedura e riaperto. Nessun problema per i 96 passeggeri a bordo
Paura alle 22.25 di martedi sera nel veronese per una scossa di terremoto.Prima del movimento tellurico, secondo le testimonianze vi è stato una sorta di boato. La scossa di magnitudo 3, è sta avvertita chiaramente dalla popolazione, sia in provincia che in molte zone della città. In particolare nei paesi di provincia molte persone sono scese in strada per paura e per il timore che seguissero altri movimenti tellurici
Due mesi di intercettazioni, pedinamenti e appostamenti al termine dei quali due persone si trovano in carcere, mentre una terza è agli arresti domiciliari. Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra Mobile padovana Michele Mille 45 anni Veneziano residente alla Guizza, Marino Bonaldo 61 anni residente nel quartiere Brusegana e Cristian Grasso 38enne di Albignasego facevano parte di una banda specializzata in furti di casseforti in ville di imprenditori. Il gruppo agiva entrando nelle abitazioni e smurando le casseforti dalle pareti, per poi portarle con sé all’interno di sacchetti particolarmente resistenti ed aprirle in un secondo momento in luoghi più sicuri.
Da tempo i poliziotti, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni, seguivano gli spostamenti di Michele Mille.