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Arresti a Milano per un giro di escort di lusso, tra i clienti anche calciatori di Serie A

MILANO (ITALPRESS) – Cene in ristoranti e locali di lusso di Milano, serate in compagnia di giovani escort (in alcuni casi anche appena diciottenni). Un...

Un anno fa la morte di Papa Francesco, oggi la messa a Santa Maria Maggiore e il messaggio di Leone XIV

ROMA (ITALPRESS) – Il 21 aprile del 2025 alle ore 7.35 moriva a Casa Santa Marta per un ictus Papa Francesco. Nel primo anniversario...

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Spari in una discoteca a Bisceglie in Puglia, un morto

BISCEGLIE (BAT) (ITALPRESS) – Un 43enne è morto dopo essere stato raggiunto da colpi di pistola all’interno di una discoteca. E’ accaduto a Bisceglie....

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In provincia di Asti ammazza l’ex moglie e il compagno, poi si toglie la vita

Asti (ITALPRESS) – Ammazza l’ex moglie e il suo nuovo compagno, poi si toglie la vita. È quanto successo nella località di Cossombrato, in...

Patrioti in piazza Duomo a Milano, Salvini “No all’esercito europeo voluto da Macron e i suoi simili” / Foto e Video

MILANO (ITALPRESS) – “I nostri figli non hanno bisogno di un esercito europeo. Dici no a un a esercito europeo voluto da Macron e...

Agguato notturno nel Bergamasco, due uomini uccisi a colpi di pistola

BERGAMO (ITALPRESS) – Poco prima della mezzanotte di ieri a Covo, nel Bergamasco, in un piazzale solitamente luogo di incontro e preghiera, Sikh, due...
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Intossicati da monossido: marito e moglie all’ospedale

In provincia di Padova due persone sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio. E’ successo nella loro abitazione a Gazzo Padovano. Si tratta di marito e moglie. Sul posto sono intervenuti i soccorsi: Suem, Vigili del Fuoco e Carabinieri. I coniugi non sarebbero in pericolo di vita ma sono stati trasportati all’ospedale. L’uomo era privo di sensi.

Incidente stradale: con l’auto nel canale, muore poliziotto

Incidente stradale mortale a Pontelongo in provincia di Padova. Lunedì mattina alle 7.30, in via Roma, un auto è uscita di strada finendo nel fiume Bacchiglione. Alla guida c’era Filippo Mabea Assistente Capo della Polizia di Stato, in forza come videofotosegnalatore presso il Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica del Triveneto. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Filippo Mabea, 44 anni, stava rientrando a casa, a Correzzola, dopo un turno di notte. A dare l’allarme sono state alcune persone che hanno visto l’auto inabissarsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco da Piove di Sacco, Padova e i sommozzatori di Venezia che hanno recuperato l’auto. Purtroppo però era troppo tardi e i soccorsi prestati dalle Forze dell’Ordine e dal personale medico sono stati inutili.

Farmaci dopanti: 2 arresti e 150 indagati

Vasta operazione del Nas di Treviso con il coordinamento della procura di Padova per smantellare un una illecita commercializzazione di farmaci e sostanze dopanti provenienti dal Portogallo. Oltre 300 perquisizioni in tutto il territorio nazionale hanno portato all'arresto di due persone, alla denuncia di 150 e alla scoperta, nel solo 2016 oggetto di indagine, di oltre 900 chilogrammi di sostanze vendute e spedite in tutta Italia per un valore di oltre un milione di euro. Sono residenti a Torino e ad Ancona i due arrestati nell'operazione "Rio Occulto"

Rapina in casa: anziani legati e minacciati

Terrore in provincia di Padova a Masi, due anziani sono stati legati e rapinati all’interno della loro abitazione. Giovedì alle 20.30, marito e moglie di 83 e 84 anni sono stati affrontati da tre banditi. Sono stati immobilizzati, legati con il nastro adesivo alle sedie e minacciati. I balordi hanno rovistato per tutta la casa, alla ricerca di contanti e monili d’oro, poi si sono dileguati. Enorme lo spavento per i due coniugi che sono riusciti a liberarsi dopo quaranta minuti.

Trasportava 490 kg di pesce nel bagagliaio: guai per un automobilista

Viaggiavano lungo l’autostrada A4 con 490 chili di pesce nel bagagliaio dell’auto. A scoprire il trasporto insolito è stata una pattuglia della Polizia Stradale di Padova che ha stava eseguendo un normale controllo stradale. La macchina è stata controllata all’interno di un area di servizio. L’enorme quantità di pesce era nascosta da borsoni e valige e adagiata sul ripiano del mezzo. Proprietario del mezzo, un romeno regolare che viaggiava con altri due connazionali. L’uomo ha dichiarato che il pesce era per uso privato ma considerata l’enorme quantità di prodotto e le modalità di trasporto la Stradale ha proseguito gli accertamenti.

Mestre: rapina in hotel, sconosciuto minaccia portiere di notte

Rapinato l’incasso di un hotel di via Orlanda a Mestre. La scorsa notte un uomo armato di coltello è entrato nella struttura, ha minacciato il portiere e lo ha obbligato a consegnare il denaro presente in cassa. Prima di dileguarsi, il rapinatore ha chiuso l’uomo in bagno. Sul posto è arrivato il 113 ma lo sconosciuto si era già dileguato. Sono stati raccolti gli elementi utili alle indagini. Dalla descrizione l’uomo era di media statura, vestito di scuro e sicuramente era italiano

Spaccate in gioiellerie: sei arresti

Sgominata una banda dedita a spaccate in gioiellerie del Nord Italia. Sei persone sono state arrestate in seguito ad un operazione eseguita dalle Squadre Mobili delle Questure di Verona e Bergamo. Le indagini hanno permesso di dimostrare che i componenti del gruppo criminale, dopo aver individuato ed effettuato gli opportuni sopralluoghi sugli obiettivi da colpire, a Verona, Prato, Bergamo, Pedaso, Milano Marittima e Pulsano, agivano durante la notte e sfondavano le vetrine delle gioiellerie, utilizzando grosse mazze o auto come arieti. Il valore dei preziosi rubati ammonta a 1,5 milioni di euro. Gli arrestati sono cinque uomini di nazionalità serba e una donna romena

Ruba e una borsa e va a prelevare: arrestato a Mestre

A Mestre la polizia ha arrestato un 36enne georgiano che si aggirava in via Vespucci con fare sospetto. In mano aveva una borsa da donna e stava digitando il codice di una tessera bancomat ad uno sportello bancario. Dagli accertamenti dei poliziotti è emerso che il soggetto aveva derubato una donna poco prima. Il soggetto fermato, in considerazione anche ai numerosi precedenti di Polizia in materia di reati contro il patrimonio, veniva tratto in arresto in flagranza di reato per l’utilizzo fraudolento delle carte bancomat e denunciato per il furto con destrezza della borsa e del suo contenuto. La donna derubata è stata invitata in Questura per la denuncia e la restituzione di quanto le era stato rubato.

Chiesa degli Scalzi a Venezia: ladri rubano ex voto in argento

Ladri nella chiesa degli Scalzi a Venezia. A fare la scoperta è stato il Priore che ha chiamato subito la Polizia. Dalla chiesa sono spariti molti cuori in argento, ex voto che si trovavano di fianco all’altare dove c’è la Madonna Nera. La teca votiva era stata gettata a terra vuota, una seconda è stata danneggiata.

Incendio stabilimento Nek: arrestati due ex dipendenti

Con l’operazione denominata “Fuoco Incrociato” i Carabinieri di Abano Terme hanno arrestato due persone ritenute responsabili dell’incendio che il 4 ottobre 2016 aveva completamente distrutto lo stabilimento della "Nek s.r.l.". L’azienda di gestione e trattamento rifiuti plastici di Monselice era in grossa difficoltà e al tempo vi erano numerose problematiche con il personale. I due arrestati sono un uomo e una donna, di nazionalità marocchina, si tratta di due ex dipendenti dell’azienda. Gli uomini dei Carabinieri sono arrivati ai due soggetti, al termine di una lunga serie di controlli

Auto fuori strada: muore giovane donna

Tragico incidente stradale a Sarmeola di Rubano (Pd). Nella notte una ragazza di 27 anni, lungo la Strada Regionale 11 in via della Provvidenza, ha perso il controllo dell’auto che stava guidando, una Volkswagen Polo, ed è finita prima contro una ringhiera e poi addosso ad un muro. Uno schianto violentissimo che non le ha dato scampo. Al volante c’era Chiara Bonetto, probabilmente era in direzione di casa. L’incidente è avvenuto alle 4, ogni tentativo di soccorso è stato inutile.

Tangenti per regolarizzare cinesi: arrestato poliziotto a Padova

Tangenti per regolarizzare cittadini cinesi presenti in città: un poliziotto in servizio alla Questura di Padova è stato arrestato, altri sei sono indagati. Si tratta del secondo filone di un inchiesta iniziata mesi fa, condotta dal Pm Sergio Dini e coordinata dal procuratore capo Matteo Stuccilli. Nei guai sono finiti anche due avvocati e altri professionisti per accuse che vanno dalla corruzione, alla rivelazione di segreto d'ufficio, al falso e alla violazione delle leggi sull'immigrazione clandestina. Dalle indagini sarebbe emerso che l’arrestato e gli indagati ricevevano tangenti per regolarizzare i documenti di molti cittadini asiatici