ROMA (ITALPRESS) – Un campo, una corsia, una maglia. Ma soprattutto centinaia di storie che si incontrano sotto la bandiera di ASI. I Campionati Nazionali ASI di calcio e nuoto, svolti in Abruzzo, hanno regalato giorni di sport, amicizia, impegno e condivisione, riunendo giovani atleti provenienti da tutta Italia in un’esperienza che va ben oltre la competizione.
Nel racconto di ASI Play, le emozioni di un appuntamento che continua a rappresentare al meglio la missione dell’ente: promuovere lo sport come occasione di incontro, crescita e valorizzazione dei territori. Nella nuova puntata di ASI Play, la Tv di Asi, anche il Trofeo Bravin, storica manifestazione nazionale di atletica leggera, intitolata a partire da quest’anno alla memoria di Sandro Giorgi, suo fondatore ed organizzatore, a cui è andato il ricordo commosso dei presenti. Un viaggio trasversale e profondo quello che avvolgerà gli spettatori della decima puntata di ASI Play. Si parte con la grande pallanuoto di casa ASI, con la SIS Roma che si arrende solo nella finale scudetto contro Catania e la DeAkker di Bologna che festeggia la Conference Cup e viene ricevuta da Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, presente anche il presidente ASI Claudio Barbaro.
Uno sguardo al passato sempre vivo con la storia di Pietro Taruffi, figura storica del motorsport italiano, pilota, collaudatore ed ingegnere, il suo apporto è stato fondamentale nella nascita del mito della “Rondine”, pietra miliare del motociclismo, trasformandola in un’icona aerodinamica. Il passato viaggia tra sport e cultura con i volti di ASI, dedicati questa volta a Enrico Toti, patriota e bersagliere ciclista, il cui ricordo è affidato alle parole di Claudia Toti Lombardozzi, sua pronipote ed organizzatrice del premio “Enrico Toti”, legato ad ASI.
Dal passato al presente, con l’approfondimento dedicato al Mundialido, manifestazione di grande impatto sportivo e sociale e dal grande valore inclusivo, che da vent’otto anni rappresenta molto più di un torneo calcistico: raduna le comunità straniere residenti a Roma dando vita ad un momento di sport di grande forza e di grande autenticità tra cultura, tradizioni e storie diverse.
Chi unisce e rappresenta la connessione tra il presente ed il futuro è invece la storia di chi nel mondo degli sport equestri ha deciso di trasformare proprio lo sport in uno strumento innovativo di inclusione: sono le discipline integrate, che rappresentano oggi uno dei progetti che guardano di più al futuro del mondo equestre italiano, unendo atleti normodotati ad atleti con disabilità, testimoniando il grande impegno del settore sport equestri di ASI.
– foto screenshot video Asi –
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