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Alla NYU presentato “School of Record”, il numero speciale de ilNewyorkese scritto dagli studenti della Scuola d’Italia

Alla NYU presentato “School of Record”, il numero speciale de ilNewyorkese scritto dagli studenti della Scuola d’Italia

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si è svolta alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, la presentazione di “School of Record”, il numero speciale de ilNewyorkese interamente ideato e realizzato dagli studenti de La Scuola d’Italia Guglielmo Marconi. Il progetto nasce da un’idea semplice: per oltre un mese la redazione del giornale ha lasciato spazio agli studenti, trasformando il lavoro editoriale in un’esperienza formativa reale. I ragazzi hanno lavorato come una vera redazione, tra riunioni editoriali, scelta dei temi, assegnazione degli articoli, interviste e revisione dei contenuti, fino alla chiusura del numero.

L’evento si è aperto con i saluti di Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana Zerilli- Marimò, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di mettere in dialogo scuola, università e comunità italiana negli Stati Uniti. Sono seguiti i saluti istituzionali del Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, e di Silvana Mangione, Vice Segretario Generale del CGIE. A moderare l’incontro è stato Davide Ippolito, fondatore de ilNewyorkese, che ha raccontato la genesi del progetto spiegando come l’idea fosse quella di “fare un passo di lato” e lasciare che fossero i ragazzi a raccontare la propria generazione e il rapporto con l’identità italiana a New York.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Anthony Martire, Head of School della Scuola d’Italia, Cristiana Mancini, caposervizio Esteri di SkyTg24, e Bilena Settepani, imprenditrice e pastry chef di Brooklyn, ex studentessa dell’istituto. Ampio spazio è stato dato proprio agli studenti, che hanno raccontato il lavoro svolto dietro le quinte del numero speciale: dalla preparazione delle interviste a personalità del giornalismo e delle istituzioni, alla divisione dei compiti redazionali, fino alla scelta dei temi. Tra le interviste pubblicate nel numero figurano quella al giornalista Federico Rampini, all’On. Christian Di Sanzo, e a diversi protagonisti della comunità italo-americana. Durante la serata sono saliti sul palco numerosi studenti coinvolti nel progetto editoriale, tra cui rappresentanti delle classi della middle school e della high school, che hanno raccontato il processo di lavoro e posto domande agli ospiti presenti.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la proposta editoriale e formativa della Scuola d’Italia Guglielmo Marconi, unica scuola a New York a offrire contemporaneamente il doppio diploma italiano e l’International Baccalaureate, con un percorso bilingue e biculturale che prepara gli studenti all’accesso alle principali università negli Stati Uniti e in Europa. Uno dei momenti più partecipati della serata è stato l’annuncio della mascotte vincitrice ideata dagli studenti, rivelata dal Console Generale, che si è prestato anche ad essere intervistato da due studentesse del liceo.

La parte conclusiva dell’incontro ha visto gli interventi degli studenti coinvolti nel progetto Building Future Leaders e dell’alumnus Mattia Scarpa, oggi studente dell’Università Bocconi, intervistato per il numero speciale. A chiudere la serata è stata la Prof. Cristiana Grassi, coordinatrice del progetto, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e il lavoro svolto insieme ai docenti della scuola. Durante i saluti finali è stato inoltre presentato da Chiara Basso il nuovo progetto educativo dedicato alle attività extracurricolari, con il lancio delle iniziative “Casa dei Piccoli” e “Casa dei Ragazzi”.

“School of Record” rappresenta il punto d’incontro tra formazione scolastica e produzione culturale, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con il lavoro giornalistico e con le dinamiche della comunicazione internazionale. Il numero speciale racconta identità, aspirazioni e percorsi di una generazione che cresce tra due sistemi educativi e due culture, italiana e americana, e che trova proprio a New York uno dei suoi luoghi di sintesi più naturali.

– foto ufficio stampa ilNewyorkese –

(ITALPRESS).