ROMA (ITALPRESS) – Al via la tregua di 10 giorni tra Israele e Libano. Ad annunciarla è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A confermarla Hezbollah con due comunicati con i quali il gruppo ha “preso atto” del cessate il fuoco, anche se non ha specificato se accetterà la tregua per l’intero periodo, ribadendo che le sue azioni si baseranno “sull’evolversi della situazione”.
A Beirut spari in aria hanno festeggiato l’entrata in vigore del cessate il fuoco. Secondo il Dipartimento di Stato Usa, Israele manterrà il diritto di “adottare le misure atte all’autodifesa”, ma non condurrà “operazioni offensive” contro obiettivi libanesi via terra, aria o mare. L’esercito libanese ha comunque denunciato nella notte alcuni attacchi israeliani, nonostante la tregua.
L’ESERCITO LIBANESE AVVERTE I CIVILI “NON TORNATE SUBITO A SUD”
L’esercito libanese ha lanciato un nuovo appello ai cittadini affinché non ritornino precipitosamente nei villaggi e nelle località del sud del Paese, nonostante l’entrata in vigore del cessate il fuoco con Israele a mezzanotte locale (21:00 GMT). In un comunicato diffuso nella notte, le Forze armate libanesi hanno segnalato “numerose violazioni” israeliane dall’inizio della tregua, tra cui bombardamenti intermittenti che hanno interessato diverse località del sud. Il comando ha invitato la popolazione a “usare la massima cautela” e a ritardare il rientro fino a quando la situazione non sarà stabilizzata. Già nella giornata di ieri, prima dell’entrata in vigore della tregua, l’esercito aveva diffuso un avvertimento analogo: “In considerazione delle notizie circolate su un possibile accordo di cessate il fuoco, invitiamo i cittadini a non affrettarsi a tornare nelle zone meridionali fino all’effettiva attuazione dell’intesa, e a non avvicinarsi alle aree in cui le forze israeliane si sono infiltrate”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
