ROMA (ITALPRESS) – “Noi rispetteremo i patti che abbiamo preso con i nostri alleati europei, la NATO e l’Ucraina. Anche quest’anno è stato predisposto il pacchetto e penso che sarà discusso al Copasir la prossima settimana”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, nel corso del Question Time alla Camera.
“Perché abbiamo predisposto questo pacchetto? Perché è cambiata profondamente la situazione sul terreno dell’Ucraina. L’Ucraina, fino a poco tempo fa, riusciva a fermare il 90% degli attacchi; adesso ferma il 10% degli attacchi perché si è evoluta in modo esponenziale la tecnologia russa e la velocità di questi nuovi Shahed rende difficile – spesso impossibile – fermarli. Quindi è cambiata la richiesta dall’Ucraina – ha spiegato il ministro -. Nei primi pacchetti di difesa che lei ha citato era una richiesta a 360 gradi: mandateci qualunque cosa, perché era una guerra che stava iniziando. Man mano che la guerra è andata avanti le minacce si sono circoscritte e chiedono delle cose che, come lei sa meglio di me, non sono disponibili. Si è quindi ridotta l’intensità dei pacchetti proprio perché, passando il tempo e avendo mandato aiuti, le cose che servivano realmente non c’erano più e sono state difficili da mandare”.
“Nonostante quello, abbiamo predisposto questo tredicesimo pacchetto mantenendo un impegno che ci eravamo presi in Aula e come Governo e continueremo a mantenerlo. Quanto alla possibilità di una soluzione diplomatica, la stiamo parallelamente cercando di perseguire ininterrottamente da quattro anni – ha detto ancora il ministro -. Esiste, infatti, parallelamente, una volontà dell’Italia, espressa in tutte le sedi, di arrivare a una soluzione diplomatica, a una pace giusta in Ucraina, che auspichiamo già da domani mattina. La nostra volontà di raggiungere la pace viene resa più facile dalla possibilità che l’Ucraina resista, perché il giorno in cui la Russa percepisse l’impossibilità dell’Ucraina di resistere, la guerra aumenterebbe di intensità. Quindi, coloro che pensano che un disimpegno dell’Italia, in qualche modo, possa far finire la guerra non capiscono, anzitutto, che tutte le altre nazioni continuerebbero a mantenere la parola e ad aiutare e che la possibilità di conquistare dell’Ucraina aumenterebbe la volontà russa di proseguire la guerra. È un ragionamento abbastanza semplice che ancora oggi condivido e condividiamo”.
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