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Ucraina, von der Leyen “No alla revoca delle sanzioni finché Russia non pone fine a guerra”. Il Cremlino “Zelensky non vuole la pace”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’obiettivo, entro la fine dell’anno, è aprire gli ultimi due cluster, così da entrare nel vivo delle riforme indispensabili per l’adesione. Naturalmente, discuteremo della preparazione all’inverno, ovvero di come sostenere l’Ucraina durante la stagione fredda ormai alle porte. La Russia sta tentando in ogni modo di distruggere le infrastrutture energetiche e idriche, ma noi siamo al vostro fianco. Vi sosterremo, come abbiamo fatto negli inverni passati. Ce la faremo”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e al presidente del Consiglio europeo, António Costa. “Abbiamo sostenuto la proposta del presidente Zelensky per una tregua energetica, ma la Russia non l’ha rispettata, nemmeno per un minuto. Al contrario, la Russia ha intensificato le ostilità; di conseguenza, dobbiamo aumentare la pressione su di essa”, ha aggiunto.

“Stiamo lavorando al ventiduesimo pacchetto di sanzioni e un punto è assolutamente chiaro: non revocheremo alcuna sanzione finché la Russia non porrà fine alla guerra. Infine, esamineremo le vostre necessità in ambito finanziario, di bilancio e militare, non solo per il 2026, ma anche per l’anno successivo, il 2027”, ha concluso von der Leyen.

ZELENSKY “GRATO PER SOSTEGNO UE, PRIORITÀ ASSOLUTA È L’ENERGIA”

“Sono profondamente grato per il sostegno imponente che riceviamo dall’UE, dal Consiglio, dalla Commissione e dai leader – veri leader – che ci sono rimasti accanto fin dall’inizio di questa guerra. È fondamentale, e contiamo su questo supporto”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Il punto centrale della nostra agenda riguarda le esigenze energetiche. Questa è la priorità assoluta. Naturalmente – ha aggiunto -, vogliamo porre fine a questa guerra il prima possibile. Al momento, non cogliamo segnali da parte russa che indichino una disponibilità in tal senso, ovvero a concludere il conflitto”.

“Per questo motivo, dobbiamo prepararci con un pacchetto per l’inverno. Non si tratta solo di energia, ma anche di difesa aerea e finanziamenti. Sono grato all’Ue per il suo sostegno. Discuteremo di tutto ciò. La presidente ha perfettamente ragione: dobbiamo guardare non solo al 2026, ma anche al 2027. Sono queste le questioni chiave di oggi. Grazie, quindi, per i due cluster, ci metteremo al lavoro e faremo tutto il possibile per aprire gli ultimi due cluster entro la fine dell’anno e sono certo che ci riusciremo”, ha concluso Zelensky

CREMLINO “ZELENSKY NON VUOLE UNA SOLUZIONE PACIFICA, D’ACCORDO CON TRUMP”

Il Cremlino condivide il giudizio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui il leader ucraino Volodymyr Zelensky non sarebbe intenzionato a raggiungere una soluzione pacifica del conflitto. Lo ha dichiarato il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, parlando con i giornalisti, citato dall’agenzia Interfax. “È chiaro che Zelensky non vuole assumersi le proprie responsabilità e procedere verso una soluzione pacifica”, ha affermato Peskov, aggiungendo: “Su questo punto siamo pienamente d’accordo con il presidente Trump”. Rispondendo a una domanda sulla disponibilità della Russia a discutere un accordo di pace senza la partecipazione dell’attuale leadership ucraina, il portavoce del Cremlino ha sottolineato che “anche se lo volessimo, sarebbe impossibile discutere qualsiasi cosa senza l’attuale leadership ucraina”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)