NUORO (ITALPRESS) – Proseguono senza sosta le operazioni dei Vigili del Fuoco per il raggiungimento di uno speleologo bloccato in grotta a Urzulei. Sul posto operano 30 unità Vigili del fuoco tra specializzati USAR-M, SAF e TAS. È stato inoltre allestito in prossimità un Posto di Comando Avanzato per il coordinamento delle operazioni. Sul posto operano congiuntamente anche le unità del CNSAS e diverse unità della Protezione Civile di Dorgali.
L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri per il crollo della volta di una grotta in località Gorropeddu. Secondo le prime informazioni, il giovane sembrerebbe essere vigile. Le operazioni di soccorso e recupero risultano particolarmente complesse a causa del materiale lapideo che ostruisce l’ingresso della cavità e della friabilità della roccia, condizioni che rendono necessario procedere con la massima cautela. Sul posto anche il personale sanitario del 118. Le operazioni sono coordinate dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ing. Salvatore Corrao.
AERONAUTICA MILITARE IN VOLO A SUPPORTO DELLE OPERAZIONI
Nella serata di ieri, l’Aeronautica Militare è intervenuta con i propri assetti di soccorso aereo per supportare le complesse operazioni di recupero di uno speleologo rimasto bloccato all’interno di una grotta nel territorio comunale di Urzulei, in provincia di Nuoro, a seguito di un improvviso crollo di terra e roccia. Come avviene per questo genere di interventi, l’operazione è stata coordinata dal Rescue Coordination Centre del Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare con sede a Poggio Renatico (FE), la sala operativa della Forza Armata deputata alla gestione e alla pianificazione delle missioni di soccorso aereo, a seguito delle richieste pervenute dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e dalla Prefettura. Per consentire un rapido ed efficace potenziamento del dispositivo di soccorso già attivo sul posto, la Forza Armata ha rapidamente mobilitato diversi assetti di volo. Un elicottero HH-139 dell’80° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Decimomannu è decollato alle ore 20:35 locali verso la zona dell’evento, provvedendo a trasportare una prima aliquota di 8 tecnici del CNSAS Sardegna presso il campo operazioni allestito nei pressi della grotta. Successivamente, lo stesso elicottero è rientrato a Decimomannu per imbarcare gli specialisti dei Vigili del Fuoco.
A causa del volume e della consistenza del materiale tecnico necessario per gli interventi in grotta, l’assetto aereo ha effettuato diversi viaggi per completare con successo il trasferimento di tutto il personale dei Vigili del Fuoco e delle relative attrezzature. Al termine delle operazioni di trasporto, l’equipaggio è rimasto in prontezza operativa per garantire l’eventuale trasporto sanitario dello speleologo verso una struttura ospedaliera, una volta completata l’estrazione. Contestualmente, da Pratica di Mare, si è alzato in volo un secondo elicottero HH-139 dell’85° Centro S.A.R. con a bordo 3 tecnici del CNSAS specializzati nelle attività di disostruzione, unitamente alle attrezzature e al materiale tecnico indispensabili per agevolare le operazioni di penetrazione nella cavità ostruita. L’impiego integrato e la flessibilità operativa degli equipaggi dell’Aeronautica Militare hanno reso possibile la rapida proiezione di personale e materiale altamente specializzato in un contesto ambientale e meteorologico particolarmente severo. L’80° Centro S.A.R. di Decimomannu e l’85° Centro S.A.R. di Pratica di Mare dipendono dal 15° Stormo di Cervia, reparto che garantisce, 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità come la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi.
– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –
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