BERGAMO (ITALPRESS) – La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta avanzata dai legali di Massimo Bossetti condannato all’ergastolo in via definitiva per l’omicidio di Yara Gambirasio di effettuare nuovi accertamenti tecnico-scientifici sui reperti e sui campioni biologici del caso. L’istanza era stata presentata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini a seguito della recente visione della documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal RIS di Parma durante le indagini.
La difesa puntava a rianalizzare con le odierne tecnologie la traccia biologica “31G20” (attribuita a “Ignoto 1”) e altre tracce presenti sugli abiti della 13enne di Brembate di Sopra. Alla richiesta si erano opposti il Pubblico Ministero e i legali della famiglia Gambirasio. A seguito del rigetto, l’avvocato Salvagni ha annunciato l’intenzione del collegio difensivo di impugnare il provvedimento presentando ricorso.
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