PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell’amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città”. Così Papa Leone XIV in visita al Centro accoglienza migranti, intitolato a Santa Bakita.
“La storia non è scritta da chi si impone, ma da chi fa spazio, avvia alla pace, genera fiducia e incoraggia alla vita”, ha aggiunto nel primo appuntamento della seconda giornata del viaggio apostolico a Parigi.
Poi, si è recato all‘Istituto Cattolico per l’incontro con i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i Catecumeni e i Neofiti. Qui, è stato accolto dall’Arcivescovo Metropolita di Parigi, monsignor Laurent Ulrich, e dal Rettore dell’Istituto, reverendo Emmanuel Petit, dal Presidente del Consiglio di amministrazione e dal Parroco di Saint-Joseph-des-Carmes.
“Osservando da vicino il lavoro che state portando, avverto anzitutto tanta gratitudine per l’imprevedibile opera di Dio. Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana – ha detto il Pontefice – Può sembrare paradossale che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata – ha proseguito il Pontefice -. La vostra esperienza e la vostra testimonianza, cari catecumeni e neofiti, sono il segno tangibile dell’opera della grazia di Dio, che va oltre le analisi statistiche e sociologiche. Questo fenomeno, che contraddice ogni atteggiamento disfattista e quello che Papa Francesco chiamava “pessimismo sterile”, deve essere accolto con spirito di responsabilità”.
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