HomeEconomiaIstat, Pil in crescita grazie all’apporto dei consumi e degli investimenti

Istat, Pil in crescita grazie all’apporto dei consumi e degli investimenti

ROMA (ITALPRESS) – Secondo l’Istat i più recenti dati di contabilità nazionale hanno confermato le stime preliminari: nel secondo trimestre, il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti, proseguendo la fase di crescita iniziata nel terzo trimestre del 2025.

La variazione acquisita per il 2026, al netto degli effetti di calendario, è pari a 0,8%. Nel dettaglio, i consumi finali nazionali sono aumentati dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, fornendo un apporto di due decimi di punto alla crescita congiunturale del Pil. A questo risultato hanno contribuito, da un lato, il lieve calo della spesa delle amministrazioni pubbliche (-0,1% congiunturale), dall’altro il deciso aumento della spesa delle famiglie residenti e delle ISP (+0,4%), che si aggiunge al forte incremento già registrato nel trimestre precedente (+0,5%).

Per quanto riguarda la spesa delle famiglie sul territorio economico, la componente più dinamica è stata quella relativa ai beni durevoli, cresciuta del 0,9%, mentre la spesa per i non durevoli è rimasta stazionaria. Il consumo di servizi e quello di beni semidurevoli hanno mostrato entrambi un aumento del 0,4%.

Anche gli investimenti hanno fornito un contributo positivo (per un decimo di punto) alla variazione congiunturale del Pil (+0,3% la variazione su base congiunturale), sebbene mostrino una dinamica di espansione in significativo rallentamento rispetto ai tassi osservati a partire da fine 2024. La crescita ha interessato esclusivamente la spesa in fabbricati non residenziali e altre opere (+7,4%), e quella in prodotti di proprietà intellettuale (+1,0%).

Di segno opposto l’andamento degli investimenti in abitazioni e di quelli in impianti, macchinari e armamenti, diminuiti rispettivamente del 7,0% e del 2,3%. Per gli investimenti in abitazioni, la contrazione segue il forte calo già registrato nel trimestre precedente (-5,7%).

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).