BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – È di 11 morti e cinque feriti il bilancio dei raid aerei israeliani avvenuti nella notte nella città di Kfar Reman, nel sud del Libano. Lo riportano i media libanesi, secondo cui un attacco condotto da caccia israeliani contro un edificio residenziale della città dopo la mezzanotte ha ucciso nove persone, tra cui 2 bambini, e ne ha ferite altre 5.
Un altro attacco con droni contro un’auto a Kfar Reman ha ucciso due paramedici del gruppo Risala Scouts, affiliato al movimento Amal e affiliato a Hezbollah, aggiungono i media locali. L’agenzia di stampa governativa Nna aggiunge che altri raid israeliani hanno colpito nella notte Nabatieh e la vicina città di Arab Salim. Un attacco ha inoltre distrutto un edificio a Deir al-Zahrani, dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano emesso un avviso di evacuazione. Al momento, non ci sono commenti da parte delle IDF sugli attacchi.
SAAR “NON TOLLERIAMO VIOLAZIONI SU CESSATE IL FUOCO DI HEZBOLLAH”
Negli ultimi giorni, Hezbollah ha ripetutamente violato l’accordo di cessate il fuoco, con ripetuti attacchi con droni e Israele non lo tollererà. Lo afferma il ministero degli Esteri israeliano, Gideon Saar, su X, dopo che un attacco con droni da parte di Hezbollah contro i militari israeliani nel sud del Libano ha provocato un raid israeliano nell’area, causando, secondo i media libanesi, 11 morti. “Hezbollah continua a tentare di ricostruire le proprie capacità militari nel Libano meridionale. Queste violazioni non saranno tollerate”, conclude il ministero.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
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