ROMA (ITALPRESS) – In merito alla vicenda dell’uomo scarcerato dopo aver trascorso due notti nel penitenziario torinese “Lorusso e Cutugno”, per aver abusato in meno di 40 minuti di due donne, una delle quali è una giovane di soli 13 anni, il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha disposto l’invio degli ispettori. “Rilevo che la decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire”, afferma Nordio.
Il Guardasigilli aggiunge inoltre: “Nondimeno, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ho disposto l’invio di Ispettori per acquisire ogni valutazione utile”.
MELONI “COSI’ E’ DAVVERO DIFFICILE”
“Una ragazzina di 13 anni esce di casa per comprare la merenda ai fratelli. Entra in un minimarket. Ne esce distrutta. Un uomo viene arrestato con l’accusa di essere responsabile di quella violenza in poche ore. Il pubblico ministero chiede il carcere. Due notti. Poi fuori. La motivazione del giudice è: era incensurato, si è mostrato collaborativo, ha detto di essere dispiaciuto. Dispiaciuto”. Così sui social la premier Giorgia Meloni. “Parliamo, giustamente, molto di sicurezza. Si chiede, giustamente, conto al Governo di quello che non va. Però qui la domanda va fatta fino in fondo. Le leggi le abbiamo scritte, e sono più severe che mai. Le forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere, in poche ore, benissimo. La Procura ha chiesto la misura più dura. Tutta la catena ha funzionato”, aggiunge.
“E poi arriva un provvedimento che la spezza in quarantotto ore, e noi non possiamo fare niente, se non inviare gli ispettori del ministero, che è quello che stiamo facendo. Chi lo spiega a quella famiglia? Chi lo spiega a quel quartiere, che stanotte sa che quell’uomo è di nuovo lì? Noi andiamo avanti. Norme, uomini, mezzi, risorse. Fino in fondo. Ma così è davvero difficile. La mia totale solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia”, conclude Meloni.
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