MILANO (ITALPRESS) – Cresce l’attesa per il Gran Premio d’Italia di Formula 1 2026, che si svolgerà come di consueto a Monza. È stato presentato oggi, a Milano, lo storico GP che si svolgerà lungo il circuito brianzolo: dal 3 al 6 settembre l’appuntamento clou con Kimi Antonelli al comando del Mondiale e una Ferrari competitiva pronta a giocarsi le proprie carte davanti al pubblico di casa.
A intervenire presso la sede di Automobile Club Milano, il presidente di Aci, Geromino La Russa: “È il primo Gran Premio da presidente Aci, un battesimo di fuoco. Abbiamo la Ferrari assolutamente protagonista e Kimi Antonelli che guida il campionato del mondo. Il pubblico ha risposto in maniera eccellente, siamo sold-out la domenica, è veramente una grande soddisfazione. Sarà una festa tricolore”.
Spazio anche all’eventualità di vedere Imola nel calendario: “Io non ne avrei parlato, ma lo ha accennato il ministro Salvini. Stiamo lavorando alacremente per far si che l’Italia possa essere pronta qualora ce ne fosse la necessità. Il campionato del mondo ha ancora diverse tappe da disputare, qualora ci fossero delle impossibilità – riferendosi alla cancellazione di alcuni GP – siamo convinti che tutti possano essere pronti per fare una grande gara”, ha concluso.
In video collegamento Matteo Salvini: il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, oltre ad aver spoilerato la notizia di Imola, ha sottolineato che “nel decreto infrastrutturale dell’anno scorso abbiamo messo uno stanziamento dal Ministero di 5 milioni per ogni anno fino al 2032”. “Tutto ciò per avere una lunga programmazione. So che poi il Presidente dell’ACI sta lavorando affinché il Gran Premio di Monza, almeno per quest’anno, possa non essere l’unico Gran Premio italiano”, ha precisato Salvini.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, l’assessore allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano, Martina Riva, e il presidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera. “Quest’anno sarà molto speciale, è un Gran Premio di Monza dove i nostri cuori batteranno per due grandi passioni, da una parte per Kimi Antonelli, giovane fenomeno, dall’altra per la passione storica che tutti abbiamo per la Ferrari. Il mio auspicio è di vederli tutti sul podio”, ha dichiarato Tronchetti Provera.
“Fino al 2031 è stato rinnovato il contratto con la F1, poi è stata rinnovata l’assegnazione all’Aci fino al 2044: quindi abbiamo la ragionevole convinzione che il Gran Premio d’Italia, a Monza, continuerà a essere il più iconico e il più bello del circuito della Formula 1”, ha affermato invece Fontana.
Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula 1, è intervenuto attraverso un video messaggio: “Monza riesce a trasmettere qualcosa di particolare ogni volta che ci si torna, una passione che si rinnova e che coinvolge generazioni diverse. Mi complimento con tutti per l’ennesimo sold out, conferma quanto sia forte il legame tra Monza e F1, un legame costruito nel tempo e che guarda al futuro con entusiasmo. Abbiamo Kimi Antonelli in testa al campionato e abbiamo una Ferrari competitiva e protagonista, ci sono tutti gli ingredienti per vivere un weekend entusiasmante”.
Nel corso della cerimonia è stata consegnato al figlio Luigi un quadro celebrativo di Lodovico Scarfiotti, il pilota marchigiano che 60 anni fa fu l’ultimo italiano a vincere il GP di casa al volante di una Ferrari. Presso la sede dell’Automobile Club di Milano sono state esposte per l’occasione anche la Ferrari F399 – la monoposto che ha corso il Mondiale del 1999 – e una Formula 1 in scala 1:1 realizzata interamente in cartapesta da ragazzi autistici dell’Associazione Facciavista ETS.
A MONZA LA FERRARI CELEBRA SCHUMACHER
In occasione del Gran Premio d’Italia, in scena a Monza, la Scuderia Ferrari HP celebra uno dei capitoli più significativi della propria storia, a trent’anni dalla prima stagione di Michael Schumacher a Maranello. Il tedesco arrivò nel team nel 1996 e nel decennio successivo ebbe un ruolo centrale in un periodo che trasformò la squadra e portò a uno straordinario ciclo di successi. Monza rappresenta dunque il luogo ideale per celebrare questa eredità, non semplicemente guardando a ciò che è stato conquistato, ma riconoscendo valori che ancora oggi fanno parte della Ferrari.
Alla base di quei risultati c’era un approccio fondato sul miglioramento continuo, sulla preparazione, sul lavoro di squadra e sulla volontà di ottenere sempre il massimo risultato possibile. Proprio questi principi sono al centro del tributo che Ferrari dedica quest’anno al tedesco a Monza sotto la denominazione di “Sunday Rituals”. Il nome evoca qualcosa che va oltre le corse: i rituali, le emozioni e la passione condivisa che da generazioni uniscono Ferrari e i suoi tifosi nelle domeniche dei Gran Premi. Pochi luoghi rappresentano questo legame con la stessa forza di Monza e pochi piloti lo hanno incarnato quanto il tedesco.
Le SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton correranno dunque a Monza con una livrea speciale ispirata alla Ferrari F310 con la quale Schumacher iniziò la propria avventura nel 1996: la vettura sarà prevalentemente rossa, con alcuni elementi bianchi sulle ali, insieme al nero. Sui cerchi, BBS come allora, un dettaglio dorato ricorderà il colore originale dei componenti in magnesio utilizzati in quella stagione. Sulla vettura ci sarà anche il logo usato dal tedesco, fatto delle lettere M ed S che vanno a comporre la silhouette dell’abitacolo di una monoposto. Sul muso, una citazione grafica ripresa dal disegno del casco del campione tedesco, che nelle ultime stagioni presentava sette stelle su fondo rosso. Il tributo si estende oltre le vetture: Charles e Lewis avranno una divisa speciale – che la domenica sarà indossata da tutta la squadra – mentre scarpe, tute e guanti saranno appositamente disegnati per l’occasione. I due piloti avranno anche caschi dedicati, contribuendo a creare un collegamento visivo tra la Ferrari del 1996 e la Scuderia di oggi.
A Monza ci saranno anche tre monoposto rappresentative di altrettanti momenti della carriera di Svchumacher in Ferrari. Ovviamente la F310 del 1996, simbolo dell’inizio di quel percorso, affiancata dalla 248 F1 del 2006, con la quale il tedesco chiuse la sua avventura in rosso sulle piste. Ci sarà poi la Ferrari F2002, una delle monoposto più iconiche dell’era Schumacher, con la quale il tedesco e la Scuderia vissero una delle stagioni più dominanti della storia della Formula 1
– Foto pia/Italpress –
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