PONTECCHIO POLESINE (ROVIGO) (ITALPRESS) – Aveva pubblicato sui social foto e post che mostravano un presunto ordigno artigianale, armi e munizioni. Per questo un uomo residente a Pontecchio Polesine, nel Rodigino, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa, in ipotesi accusatoria, di fabbricazione e detenzione di arma clandestina. L’indagine è scattata dopo che la Direzione Centrale per la Sicurezza Cibernetica di Roma, nell’ambito del monitoraggio del web, aveva segnalato alla Digos di Rovigo e al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (Cosc) di Venezia un profilo social riconducibile all’uomo, sul quale erano comparsi contenuti raffiguranti coltelli, proiettili e presunti ordigni esplosivi autoprodotti. In alcuni post veniva anche mostrata la preparazione di diversi manufatti, accompagnati da didascalie ritenute indicative della loro possibile offensività. Gli accertamenti della Digos di Rovigo, della Sezione Antiterrorismo della Digos di Venezia e della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica (Sosc) di Rovigo, con il supporto degli artificieri della Questura di Venezia, hanno consentito di identificare e localizzare il soggetto. Una volta accertata la sua presenza nell’abitazione di Pontecchio Polesine, gli investigatori hanno fatto scattare la perquisizione. All’interno dell’immobile è stato trovato il manufatto artigianale raffigurato nei post, successivamente risultato inerte, oltre a diversi proiettili di calibro differente detenuti illegalmente.
Sequestrate anche alcune armi bianche del tipo “push dagger”, con lama a doppio filo e punta acuminata, e una pistola scacciacani munita di caricatore, modificata con canna aperta e meccanismo di scatto e percussore, ritenuta potenzialmente idonea allo sparo. Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati appunti manoscritti contenenti indicazioni per la fabbricazione di ordigni, ora al vaglio degli investigatori, e il profilo social utilizzato per pubblicare le immagini e i contenuti finiti al centro dell’inchiesta. L’uomo è stato arrestato e contestualmente denunciato in stato di libertà per la detenzione illegale di munizioni e armi bianche. Messo a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, ha visto convalidare l’arresto dal giudice, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
STEFANI “BENE ARRESTO UOMO CHE PUBBLICAVA SUI SOCIAL FOTO ORDIGNI”
“Complimenti ad un efficacissimo gioco di squadra, partito dalla Direzione Centrale Cibernetica di Roma e passato poi nelle mani della Digos di Rovigo e del Centro Operativo per la sicurezza Cibernetica di Venezia, e alla Sezione Antiterrorismo della Digos veneziana. Grazie anche al personale della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Rovigo. Il web è un mare immenso e spesso pericoloso, ma grazie alla determinazione e sagacia degli organismi dello Stato, questa volta il responsabile è stato individuato e arrestato, con il blocco del profilo social incriminato”. Così il Presidente della Regione Veneto si complimenta con i diversi organismi, perlopiù veneti, che hanno contribuito alla scoperta di un sito web dove venivano pubblicate foto di armi da taglio, ordigni artigianali, con tanto di istruzioni per costruirli. “A prescindere dalla matrice dei post, che sarà oggetto d’indagine – aggiunge Stefani – preoccupa notare come si allarghi la diffusione via web di messaggi che, in un modo o nell’altro, inneggiano o istigano alla violenza Bene hanno fatto a Rovigo ad arrestare l’uomo. Siamo di fronte a un fenomeno contro il quale occorre inasprire le iniziative per stroncarlo – conclude – perché questi messaggi subdoli di violenza vanno progressivamente fatti sparire dalla circolazione”.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
