ROMA (ITALPRESS) – “Sono in corso negoziati con l’Oman e siamo molto vicini a un accordo, ma l’apertura dello Stretto di Hormuz è soggetta ad altre condizioni”. Così, secondo quanto riportato dall’agenzia Mehr, il ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araqchi, a margine di una conferenza stampa. “Sono in corso negoziati con l’Oman per la definizione del percorso di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. In passato – ha spiegato –esisteva un percorso temporaneo che non è più accettabile per la Repubblica Islamica per il traffico navale ed è necessario considerare un nuovo percorso”. Araqchi ha poi sottolineato che “prima di giungere a un nuovo percorso, verrà considerato un percorso temporaneo. A questo proposito, si sono tenuti negoziati tra le forze militari e navali dei due Paesi sulla base delle mappe esistenti. Al termine di questi negoziati, verrà definito il nuovo percorso”.
NAVE COLPITA DA PROIETTILE NELLO STRETTO DI HORMUZ
Una nave è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta a 18 miglia nautiche a est di Khasab, al largo dell’Oman, nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio che è stato successivamente domato. Lo ha riferito la United Kingdom Maritime Trade Operations (Uktmto). Non si segnalano impatti ambientali. L’imbarcazione e l’equipaggio sono al sicuro. Le autorità stanno indagando. L’Uktmto consiglia alle imbarcazioni di navigare con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta.
OMAN “NEGOZIATI SU HORMUZ POSITIVI, NON COMPROMETTERE PROGRESSI”
Il Sultanato dell’Oman ha espresso la sua condanna per i ripetuti attacchi alle navi durante l’attraversamento dello Stretto di Hormuz, che costituiscono “una violazione del diritto internazionale e della sovranità sulle acque territoriali e rappresentano una minaccia per la sicurezza della navigazione marittima e per la sicurezza e la stabilità della regione”. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa ufficiale omanita, aggiungendo che il Sultanato dell’Oman ha confermato, in una dichiarazione rilasciata dal ministero degli Affari Esteri, che “i negoziati in corso relativi agli accordi sulla navigazione nello Stretto di Hormuz procedono in un clima positivo e costruttivo”, sottolineando l’importanza di evitare “qualsiasi azione che possa compromettere tali negoziati e i progressi compiuti, che tengono conto degli interessi di tutte le parti”.
VANCE “CONTINUEREMO A ESERCITARE PRESSIONE”
“Abbiamo distrutto il loro programma nucleare, abbiamo distrutto il loro esercito convenzionale, abbiamo ridotto drasticamente le loro – quelle che potremmo definire – capacità militari asimmetriche, e ora stiamo cercando di capire se sono disposti ad apportare i cambiamenti a lungo termine necessari per avere un rapporto migliore con gli Stati Uniti”. Così il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in un’intervista a Fox News. “Stiamo parlando con gli iraniani, naturalmente. Stiamo cercando di massimizzare la quantità di petrolio e gas che passa attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha aggiunto Vance, sottolineando poi che se gli iraniani non sono disposti a cambiamenti “va bene lo stesso, continueremo semplicemente ad esercitare la pressione che possiamo e a estrarre quanto più petrolio e gas possibile dal Medio Oriente, in modo che gli americani possano godere di prezzi più bassi per il gas e l’energia”.
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