MILANO (ITALPRESS) – “Sulla carta i tre gradi di giudizio dicono che Roggero ha sbagliato, ma se non fossero entrati per l’ennesima volta nella sua proprietà minacciando lui e i suoi cari non avrebbe reagito“. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dopo aver incontrato nel carcere di Bollate Mario Roggero.
“Io ritengo che per condannare o anche commentare sui social quello che è successo bisogna viverli quei momenti. Perché sulla carta i tre gradi di giudizio dicono che ha sbagliato. Ma se qualcuno non fosse armato entrato in una sua proprietà, lui non avrebbe sicuramente reagito. Se non avesse ritenuto, per l’ennesima volta, che non solo la sua vita e i suoi beni, ma anche la vita di sua moglie e di sua figlia fossero a rischio, non avrebbe reagito, e quindi commentare seduti in salotto è facile. C’è una sentenza, dobbiamo ragionare di come accompagnare questa sentenza per permettere che” Mario Roggero “passi in un carcere il minor tempo possibile”.
“Mario Roggero sta bene e ci tiene a farlo sapere. Per più di un’ora abbiamo parlato di tutto, di quello che successo, di cosa succede ora e cosa può succedere nel futuro. Abbiamo parlato anche di libri e di cucina, questa è una struttura all’avanguardia, dove è possibile rimettersi in gioco – ha aggiunto Salvini – “è sereno ma ritiene di avere subito un’ingiustizia”, sottolinea il leader della Lega, che aggiunge: “Lavoreremo perché passi il minor tempo possibile in carcere, ci sono diversi modi per scontare una pena”.
“La moglie ha fatto molto bene a chiedere per lui la grazia al presidente della Repubblica, che la valuterà nei tempi e nei modi che riterrà più opportuni”, ha precisato Salvini.
“Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Però stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso”. A chi gli fa notare che l’idea di candidare Roggero piace anche a Vannacci, il leader della Lega risponde così: “Non mettiamola in politica anche qua. Non sto parlando di partiti, non sto parlando di politica, sto parlando di un 72enne che in un sabato di luglio normale oggi starebbe giocando con 8 nipotini, e invece in questi minuti tornava in cella per mangiare, è un cambio di vita non indifferente. Il mio impegno è che questo cambio di vita, in una struttura chiusa seppure eccellente come Bollate, duri il meno possibile”. “Sono in contatto da anni con lui e quindi ritenevo mio dovere esserci e tornare, se serve, anche oggi pomeriggio, anche domani, anche lunedì. Perché poi, quando si spengono i riflettori, la vita in carcere continua“, prosegue.
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“E siamo a disposizione per dargli anche una mano dal punto di vista economico, insieme a tanti altri. Perché la legge che ha cominciato il percorso per evitare il risarcimento danni ai rapinatori mentre commettono un reato sarà attiva dal futuro in avanti – sottolinea il vicepremier -. E qua, oltre che essergli vicini umanamente e politicamente, c’è anche da sostenerlo economicamente. Quindi spero che in tanti diano il loro piccolo contributo”.
“Sicuramente ritiene di essere vittima di un’ingiustizia, di una pena eccessiva, e io ritengo che abbia ragione. Abbiamo approvato una legge sulla legittima difesa che ha evitato questa sofferenza, processo e carcere a tanti italiani. I giudici hanno ritenuto che si parlasse di altro. Lavoreremo per estendere ancora di più il concetto e il perimetro di legittima difesa. Quello che possiamo fare oggi è lavorare con gli italiani di tutte le parti, di tutte le idee, che sono vicine a Mario, e con gli avvocati che lavorano per lui e che gli vogliono dare una mano, penso anche a Giulia Bongiorno che ho sentito più volte in queste ore, per permettere che la detenzione duri il meno possibile”, ha concluso il leader della Lega.
Il vice premier e segretario della Lega, Matteo Salvini, era arrivato al Carcere di Bollate, poco dopo le 10,30 per manifestare il proprio sostegno al gioiellere 72enne Mario Roggero, dopo la sua prima notte in carcere.
Con Salvini, anche Luca Toccalini, deputato e segretario Lega Giovani. All’esterno del carcere, era presente una delegazione della Lega Giovani per manifestare il proprio sostegno a Roggero.
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-Foto Lega-
(ITALPRESS).
