ROMA (ITALPRESS) – A giugno 2026, il totale dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 3,3% su base annua, in accelerazione rispetto alla variazione registrata il mese precedente (+3%), proseguendo il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il diciottesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il dodicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti.
Infatti, a maggio 2026 i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,6%, mentre quelli alle imprese del 3,5%. La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi dalle banche, ha presentato un incremento di 105,8 miliardi tra maggio 2025 e maggio 2026 (+46,2 miliardi famiglie, +15,8 miliardi imprese e il restante incremento agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubbliche amministrazioni). La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) a giugno 2026 è risultata in aumento del 3,6% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+2,9% nel mese precedente).
A giugno 2026 i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 3,2% su base annua (+2,7% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, a giugno 2026 è aumentata del 6,2% rispetto ad un anno prima (+4,1% nel mese precedente).
A giugno 2026 il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 4,08% (+0,03% rispetto al mese precedente); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 3,48% (-0,02% rispetto al mese precedente; era 4,42% a dicembre 2023); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato il 3,76% (+0,09% rispetto al mese precedente; era 5,45% a dicembre 2023).
Il tasso medio sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) a giugno 2026 è salito al 2,31%, (+0,13% rispetto al mese precedente; 2,18%) e superiore a quello medio dell’area dell’euro che si attestava al 2,01% a maggio. Rispetto a giugno 2022, quando il tasso era dello 0,29%, l’incremento è stato di 202 punti base. Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso a giugno 2026 è stato il 2,72%.
A giugno 2026 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è aumentato allo 0,67% (da 0,65% di maggio 2026 e dallo 0,32% di giugno 2022). Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, a giugno 2026 è salito allo 0,31% (superiore allo 0,29% di maggio 2026 e allo 0,02% di giugno 2022).
Il margine (spread) sulle nuove operazioni (differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie a giugno 2026 è stato di 208 punti base. A maggio 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 26,7 miliardi di euro, da 27,7 miliardi di dicembre 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di oltre 169 miliardi.
A maggio 2026 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,28% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a dicembre 2025 (1,32%; 1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015).
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