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Legge elettorale, maggioranza battuta alla Camera sulle preferenze: emendamento respinto per un solo voto a scrutinio segreto

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha respinto per un voto l’emendamento Fdi-Noi Moderati-Udc, sulle preferenze. La bocciatura, con voto segreto, è arrivata con 188 contro e 187 sì.

L’esito del voto è stato accolto da un boato di esultanza delle opposizioni. L’emendamento alla legge elettorale prevedeva insieme al capolista bloccato, la possibilità di barrare fino a tre preferenze della stessa lista.

FRATOIANNI “GOVERNO MELONI TRAGGA CONSEGUENZE DOPO QUESTO KO”

“Erano loro che avevano tutti i numeri, come si è dimostrato in tutti gli altri voti segreti, dove avevano dai 60 agli 80 voti di scarto. Stavolta, pur avendo la maggioranza sulla carta, hanno perso clamorosamente: ne prendano atto e ne traggano le conseguenze. Questa vicenda va ben oltre la legge elettorale. Questo voto dice molto di più: quando una parte decisiva della tua maggioranza viene meno, forse devi trarne qualche conclusione”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti in Transatlantico dopo la bocciatura sulla legge elettorale.

BOTTA E RISPOSTA TRA OPPOSIZIONI E MELONI SUL VOTO SEGRETO

Le opposizioni avevano in precedenza formalmente chiesto al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che la proposta di legge sulla riforma elettorale fosse votata integralmente a scrutinio segreto. La richiesta, avanzata dai presidenti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale sul provvedimento. Nella lettera inviata a Fontana, i capigruppo richiamano gli articoli 51, comma 3, e 49, comma 1, del Regolamento della Camera, chiedendo che l’intero iter di votazione della proposta di legge n. 2822 e dei testi abbinati, recante disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, si svolga a scrutinio segreto.

“Oggi pomeriggio si vota l’emendamento, proposto da Fratelli d’Italia e condiviso dai partiti della maggioranza, per introdurre le preferenze nella legge elettorale, come in molti, anche tra le opposizioni, hanno chiesto. A questo punto credo sia doverosa un’operazione verità, per capire se quei partiti che da tempo invocano la possibilità per i cittadini di scegliere i propri parlamentari lo facciano per convinzione o soltanto per prendersi gioco degli italiani. C’è un solo modo per scoprirlo: che l’emendamento venga votato a scrutinio palese e non con voto segreto. Sfido le opposizioni a non chiedere il voto segreto. Ognuno si assuma la responsabilità del proprio voto e ci metta la faccia davanti agli italiani. Sì alle preferenze. No al voto segreto”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.

LA CAMERA RESPINGE PREGIUDIZIALI COSTITUZIONALITÀ

Con 214 voti contrari, 143 favorevoli e tre astenuti, la Camera ha respinto le questioni pregiudiziali di costituzionalità sulla legge elettorale presentate dalle opposizioni.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).